A Capodanno Fido e Micio meglio della suocera, ma niente botti!

Feste coi parenti? No, grazie! Gli italiani non hanno dubbi: piuttosto che passare Natale e Capodanno con familiari poco graditi, molti di loro dichiarano di non avere problemi a starsene tranquilli a casa in compagnia di cani e gatti.
E’ quanto emerge dalla ricerca condotta dall’Osservatorio ‘Donne e qualità della vita‘, guidato dalla psicologa Serenella Salomoni, su un campione di 1.500 internauti uomini e donne.

Se alla domanda “con chi passerai le prossime festività” il 51% degli intervistati risponde in famiglia con i parenti, e il 35% (soprattutto giovani coppie senza figli) con il proprio partner, a sorpresa un buon 12% del campione ha dichiarato di trascorrere le festività, per scelta, addirittura con la sola compagnia del proprio amico a 4 zampe, perché “è più fedele e meno rompiscatole di suoceri, parenti e affini“.

L’indagine ha preso in considerazione in particolare i cani di casa.

Primo perché sono davvero tanti gli italiani ad avere un cane per amico: i dati più recenti confermano che il 21,5% delle famiglie italiane ne ospita uno, e ad oggi sono quasi 6 milioni i cani censiti dall’Anagrafe nazionale canina del ministero della Salute. Secondo perché l’animale è scelto come compagno delle feste soprattutto per la capacità di trasmettere sentimenti forti che gli umani non hanno o non voglio avere: senso di fedeltà (secondo il 24% dei partecipanti alla ricerca) e calore (18%), mentre il 15% lo preferisce ai parenti poiché il suo amore verso il proprio padrone è assolutamente gratuito (12%) e incondizionato (10%).

Infine, per l’8% Fido è addirittura più ‘umano’ di tanti familiari che si fanno vivi solo in prossimità delle festività natalizie. E, come è noto, è molto più facile stabilire questo tipo di rapporto di “dipendenza affettiva” con un cane che non con un gatto il quale tende a stare più sulle sue e a non sentirsi mai “proprietà” di qualcuno. Lo confermano anche i numerosi personaggi noti che hanno un amore sviscerato per questo animale come Marilena Ferrari, imprenditrice alla guida del gruppo FMR, molto affezionata al proprio cagnolino, un west highland white terrier.

Credo che sia importante avere la coscienza che nel cane tu riversi la parte debole di te, che gli fai tutte quelle coccole che vorresti che venissero fatte a te.”, avverte “Ma quando hai la coscienza di tutto ciò e allora è bello coccolarselo. Con il proprio cane si può instaurare un rapporto davvero speciale – prosegue Ferrari, che non si separa mai dal proprio amico anche nelle riunioni più importanti – fatto di attenzioni, sensibilità, simpatia. E piccoli regali: al mio non faccio mancare in occasioni particolari come il Natale e il Capodanno un piccolo gioco o un bel piatto di tortellini, di cui è ghiotto“. Ahihaiai, l’imprenditrice non ha letto il mio post sull’argomento pericoli sotto al tavolo delle Feste. Speriamo il suo piccolo terrier non abbia già problemi di linea. Di certo sarà in allegra e variopinta compagnia. Tra le razze più gettonate con cui trascorrere l’ultimo dell’anno, al primo posto svettano, infatti, i cani meticci (28%), seguiti dall’amatissimo pastore tedesco (16%), dai teneri labrador e golden retriever (14%), dai classici cani da compagnia come volpini e chihuahua (11%). Seguono a stretta distanza i giocherelloni boxer (8%), bassotto e beagle (5%), per finire con i ‘cuor di leone’ Rottweiler e Dobermann (2%). E poi, via via, tutte le altre razze.

Ce n’è per tutti i gusti insomma. E, cani o gatti che siano, secondo gli intervistati, gli amici a 4 zampe rappresentano delle persone. Per il 33% sono degnissimi sostituti di un familiare scomparso o lontano. Gli animali sono come, e meglio, di un parente stretto per il 27% del campione d’indagine. Mentre il 22% li considera alla stessa stregua della compagnia di una persona reale. E in definitiva a passare le feste da soli con l’adorato amico fedele saranno soprattutto donne (53%), anziani (68%) e single (55%) di varia estrazione sociale, visto che il 36% è pensionato, il 22% è un docente scolastico o altro dipendente della Pubblica amministrazione, il 14% si dichiara libero professionista, ma un buon 12% è un imprenditore e l’11% un artigiano o commerciante. Del resto come moda è anche abbastanza democratica e ci accomuna perfino alle più famose stelle di Hollywood, molte delle quali hanno scelto di trascorrere le festività con il proprio amico a 4 zampe proprio come noi italiani.

Tuttavia, ricchi o poveri, con o senza suocera e parenti serpenti tra le scatole, quella di Capodanno non sarà una notte facile per nessuno. Botti e fuochi renderanno gli amici a 4 zampe tutt’altro che tranquilli e sereni ed è bene che chi gli sta vicino ne sia consapevole e sappia come comportarsi per limitare i danni e non rovinarsi la serata. Stando ai dati allarmanti diffusi dall’Aidaa, Associazione italiana per la difesa di animali e ambiente, ogni anno 5 mila animali muoiono di crepacuore per i botti sparati nella notte di Capodanno. Per non parlare di quelli che fuggono come impazziti, perdendo la strada di casa e mettendo se stessi e gli altri in pericolo. “I fuochi d’artificio – ricorda l’Organizzazione internazionale protezione animali (OIPA) – rientrano tra gli stimoli che provocano sensibilizzazione, ovvero un progressivo aumento della risposta di paura poiché sono stimoli di forte intensità, non sono prevedibili, compaiono a intervalli irregolari e non c’è possibilità di fuga. Alcuni soggetti più sensibili, oltre allo stato fobico quando sentono i fuochi, sviluppano anche uno stato ansioso per tutto il periodo che precede e segue la fine dell’anno.

Per fortuna, in questo senso, l’indagine lascia ben sperare.
Per il 37% degli intervistati, infatti, è importante stare vicino al proprio animale nella notte dell’ultimo dell’anno anche per proteggerlo. Già, ma come?

Per fronteggiare il consueto appuntamento con botti e fuochi d’artificio all’arrivo del nuovo anno in modo da salvaguardare la salute di Fido e Micio, l’associazione animalista invita tutti i proprietari di cani e gatti a prestare attenzione ad alcuni semplici accorgimenti. Al fine di prevenire e gestire il terrore generato dai botti l’Oipa consiglia innanzitutto di “non lasciare soli i nostri amici a quattro zampe. Gli animali fobici potrebbero avere reazioni incontrollate e ferirsi, quindi è necessario stare loro vicino, senza esagerare con coccole e carezze, ma cercando di distrarli con giochi e bocconcini, mostrando che non c’è nulla di cui preoccuparsi. Meglio tenere in casa o in un luogo protetto e rassicurante anche gli animali che abitualmente vivono fuori perché le reazioni impreviste sono in agguato anche per soggetti normalmente indifferenti.
Altro consiglio da Oipa, “tenere alto il volume di radio o televisione, in modo che venga attutito il rumore dei botti proveniente dall’esterno.” E ancora: “durante le passeggiate, – ammesso che a qualcuno venga la malsana idea di andare a passeggio proprio mentre impazza la battaglia o che i vostri vicini abbiano un concetto molto esteso di Capodannotenere i cani al guinzaglio, evitando anche di liberarli nelle aree per gli animali, per scongiurare fughe dettate dalla paura.
Se il vostro amico ha già dato problemi in precedenti occasioni, “fatelo visitare da un veterinario comportamentalista“, che nell’immediato potrà prescrivere la terapia da seguire, sia farmacologica che comportamentale. Ma la prossima volta organizzatevi per farlo con un certo anticipo, perché potrebbe essere più utile un processo graduale di desensibilizzazione, esponendo l’animale allo stimolo a un’intensità progressivamente aumentata quando si trova in uno stato di rilassamento emozionale. In ogni caso “evitate soluzioni fai da te come la somministrazione di tranquillanti: alcuni – dicono gli esperti – sono addirittura controindicati e fanno aumentare lo stato fobico. Può essere invece utile l’uso dei feromoni di appagamento, sia sotto forma di collare che sotto forma di diffusore per ambienti. Riducono lo stress e accelerano l’adattamento psicofisico.” Ma anche in questo caso bisognava pensarci per tempo: “vanno applicati almeno 10-15 giorni prima dell’inizio degli scoppi.

Certo, tutti questi accorgimenti non sarebbero nemmeno necessari se ci fosse un po’ più di senso civico. E, infatti, l’Oipa invita a sensibilizzare oltreché gli amanti degli animali anche l’opinione pubblica e soprattutto i bambini su quanto questi inutili rumori possano essere dannosi per i quattrozampe.Ogni anno i botti fanno vittime sia umane che animali – ricorda Massimo Comparotto, presidente Oipa Italia – Nel periodo che va dalla metà di dicembre ai primi giorni di gennaio riceviamo moltissime segnalazioni di animali domestici smarriti, feriti o morti a causa dei botti: è importante che tutti comprendano quanto un momento di festa per alcuni diventi motivo di sgomento e terrore per altri. Chi ama gli animali non spara botti“.
Lo stesso invito alla maggiore responsabilità nell’interesse non solo di cani e gatti, ma anche delle persone, l’ha fatta anche Giorgio Panariello che in questi giorni ha detto più volte che “i botti non servono: fanno male ai cani e anche alle persone.

Chissà, se alludeva ai nuovi rischi denunciati di recente dagli esperti?

Fonte: Adnkronos Salute

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