C'era una volta il Ginkgo Biloba…

Chi per la prima volta si trova ad ascoltare la storia del Ginkgo Biloba – un vero e proprio fossile vivente! – rischia di rimanere a bocca aperta, un po' come fanno i nostri figli con le disavventure di fate e orfanelli.

C'era una volta, tanti anni fa – ma proprio tanti: circa 250 milioni! – una pianta dalle virtù miracolose e talmente resistente da sopravvivere all'era glaciale e ricomparire così tempo dopo in Cina dove divenne fiore all'occhiello dei monaci cinesi; da lì iniziò a diffondersi, principalmente in Oriente. Poi venne la bomba di Hiroshima e lì il primo germoglio dopo la catastrofe fu proprio il suo.

E ancora oggi non c'è sbalzo di temperatura o condizione esterna ostile che possa intaccare la salute di questo vero e proprio miracolo della natura. Ma a parte la storia incredibile, il Ginkgo Biloba cos'ha da offrirci? Come possiamo trarne beneficio? Pare che il ginkgo riesca a rallentare il processo di invecchiamento cerebrale, ad allontanare la stanchezza e soprattutto la mancanza di concentrazione. Il ginkgo, inoltre, migliora la circolazione sanguigna apportando notevoli miglioramenti a chi soffre di vene varicose.

In erboristeria sapranno consigliarci per il meglio.

A Milano nei giardini di Porta Venezia se ne trova almeno un esemplare; a Roma costeggiano la via dei Lentuli. E nella vostra città? 

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