Correre bene: i gesti più efficaci

I consigli e le istruzioni per correre bene preservando i muscoli.

Correre, si sa, non è come andare in bicicletta. Nella bicicletta il lavoro muscolare si sviluppa in maniera circolare, regolare, continua e cadenzata: il trasferimento dell’energia biochimica in energia meccanica è molto, molto buono; anche quando si diminuisce lo sforzo, a differenza che nella corsa, non si perde l’inerzia già acquisita.

Di fatto, andando in bicicletta, a parità di fatica si fanno molti più chilometri, o si va molto più veloci.

Correre bene: i consigli migliori

Perché nella corsa non si riesce ad avere questa efficienza, anche se si corre molto bene? Perché la corsa, se la guardiamo bene, è una successione discontinua di saltelli fatti un po’ verso l’alto, un po’ in avanti: ad ogni passo si salta, si atterra, si perde energia e si riparte… e la componente verso l’alto viene quasi tutta perduta, perché non contribuisce all’avanzamento; inoltre, ogni volta che si atterra non si fa altro che frenare, sprecando buona parte di quell’energia accumulata con lo slancio della spinta precedente…

Lo ammetto, questo è il modo peggiore – dal punto di vista motorio – di pensare la corsa: ma è un modo utile per riflettere.

Infatti, con questa semplice rappresentazione abbiamo già individuato le due principali cause di inefficienza meccanica della corsa: una componente verticale accentuata, ed un appoggio del piede che tende a frenare l’energia inerziale dell’atleta.

Questo ci sarà molto utile per capire come ottimizzare il nostro stile di corsa. Restate caldi.

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