Dipinti e lacrime, storie di gente che ha pianto davanti a un quadro

Quanti di noi, di fronte a un dipinto, si sono commossi fino alle lacrime almeno una volta nella vita? Quanti, al di là di una fugace emozione, di una disarmante sorpresa o di un’illuminazione improvvisa si sono sentiti davvero imperlare gli occhi davanti a un quadro di Rothko, di Caravaggio, di Greuze? Pochini vero?!

Turbamento, commozione, empatia sono esperienze che il nostro secolo sembra aver dimenticato: i musei d’arte contemporanea appaiono sempre di più come luoghi in cui guardare senza sentire, in cui stupirsi, riflettere, distrarsi, imparare qualcosa, ma non di più.

Eppure, un tempo, di fronte ai quadri si soccombeva, lasciandosi turbare fino al pianto. Quanti uomini, quante donne hanno pianto, nel Medioevo, nel Rinascimento, nel Settecento? E perché il nostro tempo sembra invece così arido, così povero di lacrime?

A tutte queste domande cercherà di rispondere Dipinti e lacrime di James Elkins (Bruno Mondadori editore, 2009), che non è un libro per imparare a commuoversi, e nemmeno un manuale del pianto.

Ma un libro per capire.

Dipinti e lacrime muove, infatti, da una domanda molto semplice: che cosa accade quando un’opera d’arte significa per noi molto più della sua storia, quando ci avviciniamo al suo valore assoluto, così difficile da tradurre in parole?

E poi. C’è chi ancora oggi reagisce in modo viscerale ai dipinti? Attraverso le innumerevoli testimonianze di colleghi, amici e sconosciuti, l’appassionante studio di James Elkins ripercorre la storia dell’arte a partire da alcuni dipinti chiave e dalle reazioni forti che hanno suscitato in spettatori di mondi ed epoche diverse per indicarci quel luogo umbratile in cui l’occhio e lo spirito si fondono, dando vita a ciò che da secoli sentiamo senza riuscire a spiegare.

Tra i capitoli del libro:
Piangere almeno per i colori
Piangere senza sapere perché
Pianti per ondate cromatiche
Piangere come se fossimo stati colpiti da un fulmine
Lacrime su foglie bluastre
La torre d’avorio dell’incapacità di piangere
False lacrime su un uccellino morto
Piangere perché il tempo passa
Piangere guardando la Madonna che piange
Piangere su Dio
Singhiozzare tra monti solitari
Piangere sul vuoto mare della fede

E un piccolo suggerimento di Congedo: Come guardare e magari sentirsi commossi

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Il Martirio di San Lorenzo non è di Caravaggio

Respirazione e obesità: c'è una correlazione? (video)

Leggi anche
  • Sindrome di Rebecca: cos'è e perché si chiama così?Sindrome di Rebecca: cos’è e perché si chiama così?

    La sindrome di Rebecca, ecco di cosa si tratta e perché ha questo soprannome. Scopriamolo in questo articolo.

  • Sindrome di Wendy: cos'è, sintomi e come uscirneSindrome di Wendy: cos’è, sintomi e come uscirne

    Cosa è la Sindrome di Wendy? Ecco in questo articolo spieghiamo di cosa si tratta, quali sono i sintomi da riconoscere e come fare per superarla.

  • Sindrome di Parigi: cos'è, come riconoscerla e chi colpisceSindrome di Parigi: cos’è, come riconoscerla e chi colpisce

    Cos’è la sindrome di Parigi? Ecco di cosa si tratta, chi viene colpito maggiormente da questo disturbo e come fare per riconoscerla.

  • Sindrome di Diogene: cos'è, sintomi e come superarlaSindrome di Diogene: cos’è, sintomi e come superarla

    Sindrome di Diogene, di cosa si tratta e come superarla? Ecco come fare.

Contentsads.com