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Donne matte “in quei giorni”? Ma non scherziamo!

Donne matte “in quei giorni”? Ma non scherziamo!

Agli italiani non piace il nuovo Dsm, il manuale statistico diagnostico dei disturbi mentali dell'American Psychiatric Association utilizzato dagli psichiatri di tutto il mondo per definire il problema di cui soffre ciascun loro paziente.

Pretendono spiegazioni in particolare alcuni senatori del Pdl che hanno preannunciato un'interrogazione al ministro della Salute Ferruccio Fazio per chiedere che «l'Italia si adoperi affinché la prossima pubblicazione del Dsm V prevista per maggio 2013, non contenga elementi di patologia che a prima vista sembrano assurdi».

Le perplessità dei firmatari dell'interrogazione tra cui spicca Antonio Gentile, riguardano appunto la sindrome premestruale che come giustamente ricordano «è una condizione fisiologica e comune forse al 100% delle donne» e che nel nuovo manuale verrà invece equiparata a patologia psichiatrica.

Pubblicandolo per come è stato preannunciato dall'APA, scrivono gli esponenti del Pdl in una nota «Verrebbero ignorati gli studi internazionali e nazionali che dimostrano come molti soggetti presentino allucinazioni senza sviluppare psicosi».

«Noi non vogliamo alimentare sospetti – dice Gentile – né fare riferimento al fatto che molti dei componenti di questa task force sono anche consulenti delle più importanti case farmaceutiche americane: abbiamo rispetto per le persone e per la scienza, ma ci sono cose che non quadrano», denuncia.

Non lo dicono, insomma, ma che sospettino un caso eclatante di Disease mongering è fuor di dubbio. D'altre parte sono stati molti anche gli psichiatri che si sono mostrati perplessi per la nuova edizione di quella che è un po' la loro Bibbia.

Il Dsm infatti non è solo un volume in cui si definiscono i nomi e le caratteristiche delle malattie. I risvolti che hanno le "etichette" affibiate ai pazienti grazie ad esso possono avere ripercussioni sulla terapia, ma anche sulla possibilità di avere un lavoro, un'assicurazione e condizionare anche i giudizi nei tribunali.

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