Elisa Di Francisca: "Non rinuncerei mai ad avere un figlio per la scherma"

Lo aveva detto subito dopo essere scesa dal podio per il primo dei due ori olimpici conquistati a Londra. E adesso che il braciere si è finalmente spento e davanti ha solo una lunga vacanza di riposo, dopo 4 anni di duro lavoro, la neo campionessa iridata dal fioretto femminile Elisa Di Francisca lo ribadisce con forza: “A ottobre parto per l’Africa per aiutare i bambini“.

Lo fa dalle pagine del settimanale ”Chi” a cui racconta di non avere ancora tutti i dettagli del suo progetto, ma di essere decisa più che mai a realizzarlo. 

Non ho ancora scelto l’associazione (umanitaria) – dice -, ma sarà qualcosa che porti aiuto ai bambini. Ne sentivo il bisogno da tempo, e ora che ho davanti quattro mesi di pausa prima di riprendere gli allenamenti è il momento giusto.
Consapevole dell’impresa in cui si butta aggiunge: “Io non sono un medico, posso portare solo il mio sorriso, la gioia che ho dentro, ma qualcosa farà anche questo…“.

Ah, sicuramente! L’importante è che non sia un “fioretto” o peggio una “passerella”: per godere delle luci della ribalta in un posto estremo, lontano da casa, c’è l’Isola dei famosi, i bambini dell’Africa non hanno bisogno di questo tipo di aiuti.

Ma lei sembra sincera quando dice di amare i bambini. “Li adoro. Li ho sempre visti come un obiettivo nella mia vita“, confessa l’azzurra che aggiunge di non concepire una vita dedicata esclusivamente allo sport.

Mi alleno 4-5 ore al giorno, ma non posso sentirmi prigioniera del palazzetto, rendo di più se posso svagarmi“. Tra i suoi hobby preferiti “andare in discoteca, ballare, prendere un aperitivo in compagnia, andare in bici, girare per strada, guardare la gente, suonare il pianoforte“. E tra i suoi progetti a lungo termine una casa e una famiglia tutta sua.

Per la prima non ci sono quasi più problemi ora che è diventata un po’ più ricca grazie alle due medaglie d’oro vinte a Londra.

Per la seconda invece deve prima trovare l’amore. “Ma quando arriverà il sogno sarà diventare madre e – dice -, non rinuncerei ad avere dei figli per la scherma. Mi vedo già a casa, seduta al pianoforte, a suonare ninnananne per i miei bambini e al lavoro in una gelateria mentre faccio il gelato e mi siedo a chiacchierare con i clienti nel mio locale. Ma se arriva la Vezzali… gusti finiti per lei.

E che crudeltà in fondo anche la Vezzali si dichiara un’eterna ragazzina.

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