Filippo de Pisis, Botanico flâneur: libro e mostra a Milano

In concomitanza con l’importante iniziativa Orticola, a Milano inaugura il 15 maggio 2012 la mostra Filippo de Pisis botanico flâneur. L’erbario ritrovato: fiori collezionati, fiori dipinti. Il libro omonimo presentato nel corso dell’inaugurazione

Alberi come muse, ma non solo.

A ispirare la creatività degli artisti ci hanno pensato anche i fiori. Molti artisti hanno affinato una sensibilità cromatica e tattile ammirando la teatralità della natura e cogliendo piante fiori foglie radici cortecce fossili: reperti e dettagli di un microcosmo trascurato dai più, che esplorano l’universo visibile protendendo piuttosto lo sguardo verso l’alto. C’è però chi si è spinto anche oltre andando a indagare “il prodigio della materia e delle sue forme con le mani tra l’erba, sporcandosi di terra, ‘consultando contadini e montanari” superando, insomma, i confini della pura osservazione, perché “un collezionismo di reperti di natura, come un saggio filosofico, genera molte domande oltre che emozioni“.

Il giovane Luigi Tibertelli, che acquisì fama di pittore come Filippo de Pisis (1896-1956), ad esempio, collezionò un erbario di circa 1200 piante essiccate ben prima di divenire uno tra i Maestri della pittura del XX secolo. La raccolta fu poi donata nel 1917 all’Ateneo di Padova, dove venne disaggregata. Ma per fortuna quest’attività giovanile ha lasciato traccia anche nel pittore che fu in seguito.

A Orticola, l’importante iniziativa milanese dedicata al giardinaggio in tutte le declinazioni, inaugura oggi anche la mostra Filippo de Pisis botanico flâneur.

L’erbario ritrovato: fiori collezionati, fiori dipinti, promossa dalla Fondazione Corrente in collaborazione con l’Associazione per Filippo de Pisis e curata da Elisa Camesasca e Maddalena Tibertelli de Pisis.

UNA MOSTRA E UN LIBRO. Una ventina di acquerelli di fiori, un piccolo nucleo di olii e qualche pagina dell’erbario “ritrovato” saranno esposti negli spazi espositivi della Fondazione Corrente e in quest’occasione sarà presentato dalle autrici, Paola Roncarati e Rossella Marcucci, il volume Filippo de Pisis botanico flâneur – un giovane tra erbe, ville, poesia.

(Ed. Leo S. Olschki, Firenze 2012).
Proprio la presentazione del volume Filippo de Pisis botanico flâneur offre lo spunto per indagare la genesi dell’intimo rapporto di de Pisis con la natura, in particolare con i fiori, tra i soggetti più noti della sua pittura.
Infatti la passione dell’artista per erbe e fiori si manifesta precocemente: sin da giovanissimo de Pisis cominciò a collezionare e classificare più di mille esemplari di erbe disseccate che, una volta fissati su fogli, descriveva con estrema competenza botanica. Fu poi lo stesso de Pisis, appena ventenne, a donare il suo imponente lavoro all’Orto Botanico di Padova. Nel 1940 il Prefetto dell’Orto, però, smembrò l’erbario del giovane artista ferrarese per organizzare il materiale secondo un criterio scientifico di appartenenza ai diversi generi vegetali. I campioni raccolti da de Pisis furono così dispersi e, attorno all’erbario, più volte citato dall’artista nelle sue prose, si creò una vera e propria mitologia.

Oggi, grazie all’impegno e alla passione di Paola Roncarati e Rossella Marcucci, autrici del libro presentato in occasione della mostra, il corpus dell’erbario depisisiano (qui un video da Tg regionale Emila-Romagna) è stato riportato alla luce quasi per intero, aggiungendo un importante tassello alla delineazione della figura di Filippo de Pisis e consentendo di osservare i suoi celebri fiori sotto una nuova luce.
È proprio dai fogli di questo erbario ritrovato che parte la mostra curata da Elisa Camesasca e Maddalena Tibertelli de Pisis. L’esposizione presenta una selezione di opere, tutte incentrate sul tema dei fiori il cui nucleo principale è costituito da acquerelli, scelti proprio per la caratteristica intrinseca di questa tecnica legata all’estemporaneità, alla rapidità e alla precisione. De Pisis oltre ad avere una profonda sensibilità coloristica, possiede anche un tratto attento e chiaro che si può distintamente riconoscere anche nei suoi acquerelli. Il perfetto connubio tra brillantezza dei colori, puntualità nel disegno e partecipazione amorevole per il soggetto, è raggiunto in queste piccole delicate composizioni dal sapore così intimo e spirituale, tanto vicino a quella sensibilità che ha spinto il giovanissimo pittore a realizzare l’erbario.

L’inaugurazione è oggi, martedì 15 maggio, ore 18. Saranno presenti Filippo Tibertelli de Pisis, Paola Roncarati, Rossella Marcucci. Introduce Paolo Rusconi.
La mostra resterà poi aperta fino al 22 giugno 2012, con il seguente orario: martedì, mercoledì e giovedì dalle 9 alle 12.30 e dalle 15 alle 18.30, venerdì dalle 15 alle 18.30. L’ingresso è libero.

Filippo de Pisis botanico flâneur.
L’erbario ritrovato: fiori collezionati, fiori dipinti
Fondazione Corrente
via Carlo Porta 5, 20121 Milano
www.fondazionecorrente.org
[email protected]
tel/fax 02.6572627

Associazione per Filippo de Pisis
www.filippodepisis.org
[email protected]
tel 02.7386880

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