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I benefici della soia contro ipercolesterolemia, obesità, osteoporosi

I benefici della soia contro ipercolesterolemia, obesità, osteoporosi

Secondo una ricerca Eurisko/Valsoia, ben 3 milioni di famiglie italiane dichiarano di aver consumato, negli ultimi tre mesi, almeno un prodotto vegetale a base di soia.

E non stentiamo a crederlo, dato che iprodotti a base di soia, non sono solo “alimenti salutistici”, ma possono rappresentare una valida – e gustosa – alternativa a molti cibi tradizionali come yogurt, gelati, dessert.

Io ne sono ghiotta e consumo di tutto: dalle cotolette, agli hamburger, passando per gli spezzatini, yogurt e persino gelati (cornetti, biscotti, coppette ecc.).

La soia è un alimento sano, ne erano a conoscenza i cinesi già oltre 5.000 anni fa quando la coltivavano e consumavano abitualmente. Lo stesso imperatore lo aveva battezzato “Ta Teou”, ovvero “grande fagiolo”, classificando la soia tra le prime 5 piante sacre e dimostrando di aver immediatamente compreso le sue salutari caratteristiche.

Di contro in Occidente, la coltivazione di questa pianta ha impiegato secoli prima di arrivare: in Europa, ad esempio, arrivò nel XVIII secolo in un periodo in cui veniva coltivata come vera e propria “curiosità” nei giardini botanici; mentre in Italia possiamo affermare che il suo utilizzo e consumo risale a poco più di 30 anni fa.

Ma negli ultimi anni, nel nostro Paese, il consumo di prodotti a base di soia è andato via via crescendo di pari passo con la sempre maggiore attenzione ad una alimentazione sana e bilanciata.

La comunità scientifica ha ormai ampliamente riconosciuto che tutti gli alimenti vegetali sono una ricchissima fonte di componenti (fitochimici) che possono influire sulla salute e sui rischi collegati ad alcune patologie.

Ma quali sono, nello specifico, le proprietà della soia?

La pianta della soia – un legume come i fagioli, i ceci o le lenticchie – possiede la più alta concentrazione di proteine (37 proteine 100 gr.), cosiddette “buone”, ovvero facilmente assimilabili e digeribili dall’organismo umano, e nello stesso tempo, tali da poter competere con proteine nobili quali quelle presenti nella carne, nelle uova o nel latte.

Ma le proteine della soia ricoprono anche un’altra importantissima funzione, dimostrata da numerosi studi clinici da oltre 30 anni: riducono infatti la sintesi del colesterolo a livello del fegato: in pratica riducono la produzione di colesterolo a livello del fegato.

Inoltre, i prodotti a base di soia contengono pochi grassi: ad esempio, un gelato di soia ha circa il 30% di grassi in meno rispetto a quelli di un gelato tradizionale corrispondente.

Abbondante è anche la presenza di minerali come potassio, fosforo, calcio e magnesio; mentre è ricca la presenza di vitamine tra cui la A, la B1, B2, B3, B5, B6, C.

“Questo si traduce – spiega il dott. Roberto Volpe, ricercatore del CNR e docente presso l’Università La Sapienza di Roma in una riduzione del rischio per le malattie cardiovascolari”.

In effetti, quando il colesterolo è presente in quantità eccessive (ipercolesterolemia) nell’organismo umano tende ad accumularsi nelle arterie ispessendole fino ad ostacolare la circolazione sanguigna: questo stato di cose può successivamente portare alla comparsa di infarto del miocardio o di ictus celebrale.

“Per questa ragione – prosegue il dott. Volpeil colesterolo alto non vai mai sottovalutato e va tenuto costantemente sotto controllo tramite semplici analisi del sangue”.

Secondo recenti studi, infatti, attualmente 1 italiano su 4 ha problemi di colesterolo alto, ma solo una piccola percentuale di loro ne è consapevole perché in pochi si sottopongono regolarmente a controlli ematici di routine.

D’altro canto il colesterolo non va demonizzato poiché rappresenta una componente importante del nostro organismo in quanto produce gli ormoni necessari alla formazione delle membrane cellulari, in particolare quelle delle cellule nervose. Quello che va tenuto sotto controllo è però il suo valore totale nel sangue che dovrebbe sempre essere inferiore a 200 mg/dl per evitare rischi alla salute.

La soia rappresenta, dunque, un valido alleato contro l’ipercolesterolemia.

La dose di soia raccomandata – spiega Roberto Volpe – è di circa 20-25 grammi al giorno: in questo caso è possibile introdurre la quantità necessaria attraverso una dieta quotidiana, che preveda, ad esempio, una tazza di latte di soia, un pezzetto di tofu, yogurt, gelati, dessert ed sostitutivi della carne a base di soia (burger, polpette, cotolette). Inoltre, la particolare conformazione delle fibre presenti nella soia (molto più lunghe rispetto alla norma) procura un aumento del senso di sazietà permettendo una conseguente riduzione dell’introito di altro cibo e di grassi.

“I prodotti a base di soia – spiega Volpe – “oltre ad essere poveri in grassi e privi di colesterolo, sono ricchi di fibre, per cui rappresentano un’importante opzione di dieto-terapia per contrastare ipercolesterolemia, sovrappeso ed obesità. Inoltre, hanno anche un ottimo apporto di calcio e vitamina D, utili per il sano sviluppo osseo dei ragazzi e come simultanea prevenzione delle malattie cardiovascolari e dell’osteoporosi negli adulti”.

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