I fiori di Bach più indicati contro la fame nervosa, ecco come assumerli

Conoscete i fiori di Bach? Si tratta di 38 rimedi floreali, normalmente venduti in boccette con contagocce, ideati dal medico inglese Edward bach convinto che l’origine di tutte le malattie andasse ricercata in un particolare stato emotivo del soggetto.

Ogni rimedio è associato infatti ad un particolare stato emotivo.

I fiori di Bach rappresentano un valido aiuto anche in caso di fame nervosa, quando si scaricano le proprie ansie e lo stress sul cibo.

Ma anche la fame nervosa è collegata ad un diverso stato emotivo e pertanto il rimedio varia in base alla situazione del soggetto. Ad esempio Elm è indicato se tendete a svaligiare il frigo di notte.

Agrimony e Cherry Plum per chi proprio non riesce a smettere di mangiare dolci.

Impatiens per chi scarica lo stress spiluccando in continuazione.

In caso di disturbi alimentari  il rimedio adatto è Chestnut Bud, ad esempio quando il soggetto tende a mangiare in modo ossessivo di fronte ad una situazione di disagio.

Crab Apple può essere assunto se la persona non riesce a controllarsi di fronte al cibo, in caso quindi di ossessioni molto forti, in casi estremi.

E’ possibile anche assumere i fiori di Bach in un mix che varia a seconda dello stato emotivo della persona in modo da trarre beneficio dalle diverse caratteristiche dei vari rimedi.

Ma il mix, come il rimedio giusto, può sceglierlo solo un floriterapeuta.

Ma come si assumono i fiori di Bach? 4 gocce di ciascun rimedio sotto la lingua lontano dai pasti per quattro volte al giorno fino al miglioramento dei sintomi.

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