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INGANNI. Sculture iperrealiste tra arte e scienza

INGANNI. Sculture iperrealiste tra arte e scienza

Agli artisti piace giocare, nascondere volti dentro o sotto le opere ufficiali e creare stupefacenti illusioni ottiche, ma chi l’ha detto che questa tendenza assai diffusa sia appannaggio solo dei pittori?
Sabato 1 ottobre, la Galleria Arte in Porto di Genova ha aperto le sue porte agli inganni scultorei di Paola Nizzoli Desiderato.

INGANNI. Sculture iperrealiste tra arte e scienza, è infatti il titolo della mostra che ha inaugurato nella Galleria ormai affermata come uno dei punti di riferimento principali del mondo espositivo e culturale genovese, nell’ambito delle manifestazioni “Fuori Salone” durante il Salone Nautico 2011. La Mostra “INGANNI. Sculture iperrealiste tra arte e scienza” proseguirà però il suo percorso espositivo fino al 13 novembre.

Si tratta di una collezione di opere che ingannano il visitatore per il sorprendente iperrealismo che l’autrice riesce a realizzare utilizzando resine, carta ma soprattutto l’antica arte seicentesca della ceroplastica.

Nelle opere di Paola Nizzoli convivono, come nei tempi passati arte e scienza. La scultrice coglie le particolarità della natura, le sfumature di colore, ricrea le imperfezioni, le asperità e persino la peluria delle bucce e la sua creatività trae da questo ispirazione. Nizzoli usa la cera vergine d’api per riprodurre gli elementi che predilige, frutti e verdure, per creare con mani sapienti d’artista le sue sculture così simili al reale da “ingannare” colui che le osserva.

L’AUTORE. Ma chi è Paola Nizzoli Desiderato e perché l’incontro di arte e scienza fin dal titolo della sua personale? È presto detto. L’autrice delle opere di Inganni, è nata a Bergamo, ma da tempo vive a Genova, dove ha aperto il suo atelier nel quale ricerca, studia ed esegue tecniche di valore storico oggi dimenticate. La passione della natura e lo studio rigoroso delle discipline scientifiche convivono nel lavoro della Nizzoli, con lo scopo di recuperare forme d’arte del passato e, al contempo, darvi continuità nel presente.

Alla tecnica artistica storica, infatti, la scultrice genovese applica nuovi materiali che il mercato dell’arte, e le nuove tecnologie mettono oggi a disposizione, per dare sfogo a fantasia e ricerca, evolvendo e creando sculture e opere estrose di antica tradizione.

Dopo un lungo lavoro di ricerca storica e bibliografica nel campo della “ceroplastica“, l’antica arte seicentesca di modellare la cera lunga e una laboriosa sperimentazione, l’artista riesce a riprodurre frutti e verdure da museo, seguendo le ricette originali ritrovate nei testi antichi.

Un produzione che conta, al giugno del 2011, circa 300 modelli. “L’occhio attento di Paola è davvero l’occhio di un’artista” osserva Chiara Nepi, responsabile della Sezione di Botanica del Museo di Storia Naturale dell’ Università di Firenze, nell’introduzione al catalogo della mostra “ma è anche l’occhio di uno scienziato, che riesce a cogliere le differenze più minute e nascoste di una sfumatura di colore, della tessitura vellutata di una buccia, delle sue rugginosità anche microscopiche“.

Dal 2010 Paola Nizzoli sta lavorando a due nuovi progetti, il primo è dare tridimensionalità alle tavole pittoriche, unico strumento didattico fino al 700, e riportare in vita, rinnovare e aggiornare la “pomologia artificiale”- la scienza che si proponeva di riprodurre fedelmente il regno di Pomona – la dea romana dei frutti e della fertilità. Sulle tracce di quest’arte antica e dimenticata Nizzoli ricrea modelli di frutti, antichi e non, provenienti da tutte le parti del mondo grazie alla collaborazione di vivaisti e delle facoltà botaniche. Il secondo progetto è dare una nuova lettura e far vivere i dipinti delle “nature morte”. Attraverso la riproduzione accurata e filologica l’artista realizza veri quadri tridimensionali, come la scultura ispirata alla famosa “Canestra” del Caravaggio, esposta al Museo di Arte Moderna di Milano.

Prosegue, intanto, la campagna Un Tesoro da Salvare, a sostegno del restauro della Collezione Lorenese di modelli in cera, realizzati tra il XVIII e XIX secolo, una raccolta unica al mondo, di indiscusso valore artistico e storico. La collezione, che comprende riproduzioni sia di piante in vaso e frutti a grandezza naturale che di preparati illustranti l’anatomia e la fisiologia vegetali su tavole di legno, è custodita nella Sezione Botanica del Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze.

La campagna di sostegno al restauro è stata inaugurata e promossa da Marina Genova Aeroporto nel corso della IV edizione di Yacht & Garden (Marina Genova Aeroporto, 21 e 22 maggio 2011), la mostra-mercato dedicata agli appassionati del verde.

INGANNI. Sculture iperrealiste tra arte e scienza
dal 1 ottobre 2011 al 13 novembre 2011

Arte in Porto – Marina Genova Aeroporto
Via Pionieri E Aviatori D’Italia (16152)
Tel. +39 010 6143420
info@marinagenova.it
www.marinagenova.it

Orario: da martedì a domenica dalle 10.30 alle 13 e dalle 14 alle 18.30
Catalogo disponibile in galleria

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