La lettura è più lenta con l’e-book

Un'indagine di Nielsen Norman Group rivela che nonostante il successo crescente, la lettura sugli e-book è più lenta che sulla carta.

Leggere sui vecchi formati di carta consentirebbe, insomma, di leggere più speditamente che sui nuovi iPad, tablet o Amazon Kindle.

Eppure il digitale piace sempre di più, tanto da aver fatto registrare una crescita del 127%

La Nielsen Norman Group ha così provato a studiare l'interazione uomo-macchina su un breve testo di Ernest Hemingway, scoprendo appunto che la velocità di lettura rallenta passando al digitale. iPad e Amazon Kindle sono quelli su cui si legge meno velocemente. In particolare su iPad la lettura è stata il 6.2% più lenta che su carta, mentre su Kindle 2 è stata il 10.7% più lenta, anche se questa differenza tra i due non è statisticamente rilevante, al contrario di quella fra libri digitali e libri cartacei.

Considerando, invece, il gradimento complessivo da parte dell'utente, la lettura su display del Pc ottiene 3.6 punti di soddisfazione, mentre iPad, Kindle 2 e libri cartacei mettono a segno rispettivamente 5.8, 5.7 e 5.6 punti di soddisfazione su una scala da 1 a 7.

Gli schermi dei tablet o all'E-ink degli e-reader faranno dunque sempre più proseliti. Goldman Sachs (aprile) prevede che le vendite di e-book, oggi al 3%, cresceranno fino al 12.8% entro il 2015.

Certo, magari ci si metterà di più a leggere Hemingway o Dostoevskij, ma leggere non è mai una gara di velocità! Nella lettura contano il livello di comprensione e la capacità di "entrare" nella storia che se in parte è vero che dipendono dal lettore e dalla lettura stessa (storia e stile di scrittura), non si può dimenticare che anche il tipo di supporto può influire. Chi ama il contatto con la carta per le sensazioni che da, potrebbe trovarsi male con l'asettico formato digitale.

Viceversa, i lettori più accaniti che da sempre lamentano la difficoltà di leggere a letto potrebbero veder risolto almeno in parte questo problema.

Sarebbe quindi interessante andare a vedere se e come si alterano aspetti diversi dalla semplice velocità di lettura passando dalla carta al digitale. Chi può dire, infatti, che il rallentamento non si riveli in realtà un vantaggio per la comprensione, consentendo di fissarsi di più sulle singole parole e frasi?

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