La pausa proteica – utilizzo delle proteine e proporzione dei nutrienti nei pasti

di Gianfranco Di Mare

Performance Engineer

Non mangiate continuamente proteine: è molto fisiologico e salutare che gli organi interni ed i nostri metabolismi debbano arrangiarsi senza, per qualche ora.

Col termine proteine ci si riferisce usualmente in ambiente nutrizionistico alle proteine animali

Chiamiamo semplicisticamente e convenzionalmente proteine alcune sostanze fornite da carni, pesci, uova, latte e derivati, legumi, o anche questi stessi alimenti: i secondi, insomma.

Si possono mangiare proteine due, anche una volta sola al giorno, ed anzi io consiglio a chi seguo personalmente di stare almeno un giorno alla settimana senza proteine (compreso il latte eventualmente preso come prima colazione, ed il formaggio sulla pasta), e di mangiare molto semplicemente (verdure, teh vari, riso ed altri cereali…), prima colazione compresa, due o tre giorni al mese.

È incredibile come questa semplicissima pratica possa rivelarsi efficace per il nostro benessere ed il nostro senso di efficienza.

Ora, io so che le mamme italiane sono terrorizzate all’idea che i loro “bambini” (di qualsiasi età) non mangino a sufficienza (tra l’altro confondono spesso il dimagrire con lo “sciuparsi”): ma proveniamo da una cultura povera, e tant’è. Voglio quindi rassicurare tutte le mamme sul fatto che si tratta di una scelta eccellente ed utile anche per un (pre)adolescente.

In questo momento non penso ai bodybuilder o a chi cerca un grande sviluppo muscolare.

Tuttavia, è stato visto che chi si allena senza un regime iperproteico sviluppa muscoli più duraturi nel tempo. In ogni caso, nessuna persona sopra ai cinque anni ha certamente bisogno di proteine più di due volte al giorno (mamme…). L’idea che sia bene fornire all’organismo elementi nutritivi in eccesso, cosicché non si trovi mai in uno stato di carenza, è un assurdo fisiologico: il corpo umano non è un budello da riempire!

Per chiudere, trovo particolarmente utile una giornata leggera soprattutto il giorno seguente a pasti o giornate… abbondanti.

Preferisco questa soluzione all’astinenza preventiva, invece molto diffusa. L’astinenza preventiva è una scelta poco conveniente, perché fa aumentare l’assimilazione del pasto successivo; invece, mangiare poco quando siamo saturi di nutrienti permette agli organi interni di riposare e di evitare accumuli che, nel corso del tempo, potrebbero anche squilibrare il nostro metabolismo.

Image courtesy buildingyourbody.de

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