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La scienza è ansiogena ma ci piace

La scienza è ansiogena ma ci piace

Sarà utile e affascinante, ma per qualcuno la scienza è anche una notevole fonte d'ansia. Un sentimento di timore che a livello più velato viene sperimentato addirittura da un italiano su due, secondo quanto emerso da un'indagine internazionale condotta dall'Istituto di ricerche TNS in 10 Paesi (dalla Cina agli Stati Uniti) su un campione di 10 mila persone, diffusa qualche giorno fa a Milano in occasione della consegna delle borse di studio L'Oreal Italia per le donne e la scienza.

Che sia utile per migliorare la vita dell'uomo è infatti indubbio, ma nonostante questo la scienza continua ad affascinare e spaventare allo stesso tempo. Per 7 italiani su 10 la scienza rappresenta infatti l'ignoto e 4 su 10 si sentono intimiditi e ne hanno persino paura. Eppure per l'84% degli intervistati è una disciplina utile e per il 74% è valida per la vita di tutti i giorni.

Se questa è l'idea generale sulla materia, non meno interessante è la visione che i vari Paesi hanno nei confronti della carriera di scienziato.
L'indagine mette infatti in luce anche alcune differenze nel modo di vedere il lavoro degli "Einstein" di oggi nei vari Paesi. Nel Sud Europa, ad esempio, è considerato un percorso meno invitante di quanto non lo sia negli Stati Uniti, in Sudafrica o in Gran Bretagna. Diverse anche le motivazioni che spingono i giovani a intraprendere la carriera: negli Usa lo stipendio è al primo posto, in Europa e in Italia è una questione di vocazione e passione prima di tutto.
Andando a considerare, invece, il "lato rosa" della scienza, scopriamo che a detta degli intervistati, fra le motivazioni per cui in particolare una donna sceglie questa professione, al primo posto c'è la sfida intellettuale (56%), seguita da ragioni umanitarie (36%), mentre solo il 9% cita lo stipendio.

Prevale insomma l'idea di una strada tutta in salita. Ciononostante il 69% dei genitori italiani incoraggerebbero i figli a intraprenderla mentre solo il 7% li spingerebbe verso altre scelte.

Il motivo? Forse proprio quel fascino sottile che si nasconde anche nelle cose ignote e sconosciute che ci fanno un po' paura e di cui si diceva prima.  La professione dello scienziato è, in fondo, entusiasmante per il 44% degli intervistati. Un lavoro adatto agli uomini e alle donne, per il 91% degli intervistati, e che il 38% degli italiani associa alla parola 'difficoltoso' e il 37% alla parola 'premiante', tanto che il 44% ha sognato almeno una volta di essere uno scienziato.

A ritirare il Nobel, immagino, perché sulla strada tutta in salita che porta a Stoccolma, a questo punto sarebbe un incubo.

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