La venerazione del "magro a tutti i costi"

Ormai ne se ne parla un po’ dovunque,  l’anoressia e’ il male del secolo. La magrezza a tutti i costi, fino anche ad assumere solo caffe’ e ibuprofene come ha fatto l’attrice Natalie Portman per mesi,

o addirittura di non mangiare per mesi come la modella Luisel  Ramos caduta stecchita a terra stroncata da un infarto durante la sua prima sfilata.

Gli esempi potrebbero continuare all’infinito purtroppo, diete assurde e foto di vip scheletriche sono all’ordine del giorno. 

Cerchiamo pero’ di capire cosa si nasconde dietro questo desiderio ossessivo di essere magri a tutti i costi e quali possono essere gli input che portano ad avere una visione cosi’ distorta di se stessi, dico distorta perche’ l’anoressico si percepisce grasso anche quando in realta’ e’ sottopeso.

Viviamo in una societa’ dove il grasso e’ visto come un qualcosa di negativo, la realta’ e’ che se sei grasso fai fatica a trovare un lavoro,paghi il doppio biglietto in aereo e via dicendo,  oltre ai problemi di salute che portano a costi enormi per la sanita’.

Ma allora perche’ nonostante le campagne antimagrezza, si continua a preferire il magro al limite?

Purtroppo  perche’ siamo continuamente bombardati da messaggi che dicono magro e’ bello, magro e’ status  symbol,  foto di vip ai limiti dell’anoressia occhieggiano dalle riviste per non parlare delle pubblicita’ delle famose pillole e intrugli vari che promettono di dimagrire in pochi giorni.

 

Il problema e’ che ci sono troppi interessi  economici dietro il fenomeno,  abbiamo bisogno dell‘intruglio per dimagrire, dell’abbonamento alla palestra per lo stesso motivo, della taglia 38 ( ormai nei negozi si trovano piu’ quelle), della crema sciogli grassi

se poi ci mettiamo siti secondo me molto stupidi come  Beautiful people un sito di appuntamenti in rete che ” ha eliminato” dal sito piu’ di 5000 persone che dalle foto natalizie rivelavano di essersi lasciate andare, i conti son fatti.

“Come tutte le aziende deprechiamo la perdita di membri, ma resta il fatto che i nostri membri richiedono il mantenimento di uno standard elevato di bellezza – ha spiegato Robert Hintze, fondatore di BeautifulPeople.com -. Lasciare che i ciccioni vaghino per il sito sarebbe una minaccia diretta per il nostro modello aziendale e per lo stesso concetto per cui BeautifulPeople.com è stato fondato”.

 I messaggi sono fuorvianti da un lato si combatte la magrezza, ma solo apparentemente diciamocelo con campagne fatte per lo piu’ in sordina e dall’altro il messaggio e: magro=degno di far parte di un contesto sociale, grasso= non vali niente e sei relegato al margine della societa’.

Sappiamo tutti della dieta da fame che ha portato Karl Lagerfield a perdere piu’ di 40 chili in poco tempo per somigliare poi a che cosa? Ad un attaccapanni imbalsamato!!! 

Gli stilisti continuano a dirsi contro l’anoressia, ma in realta’ poi preferiscono modelle scheletro per le loro sfilate

E Alli? Il farmaco per dimagrire che costa un occhio della testa e dovrebbe essere usato solo in casi di effettiva obesita’, e’ venduto come farmaco da banco a chiunque, addirittura e’ prescritto da compiacenti dietologi anche per perdere solo tre o quattro chili, senza contare gli effetti collaterali poco piacevoli che apporta

Davanti a questi messaggi prima le ragazzine, ma oggi anche le persone mature recepiscono il concetto della magrezza estrema

Vorrei ricordare a chi si appresta a fare diete da fame che di anoressia si muore!

Natale e’ il periodo piu’ critico per chi soffre di disturbi del comportamento alimentare e il mio consiglio e’ di rivolgersi ad un esperto in questi casi.

 

Proviamo a guardare le foto di queste celebrita’ , cosa vi ispirano? A me fanno veramente compassione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Secondo quanto riporta il quotidiano britannico ‘Daily Mail’, le “fan dell’anoressia” hanno eletto Victoria Beckam a loro idolo.

Nelle varie pagine internet e chat dedicate alle seguaci della magrezza assoluta, sono molti i commenti di ammirazione nei confronti della signora Beckham e della sua linea.

La Beckam e’ diventata un modello per le ragazzine, un modello sbagliato. Come possiamo meravigliarci allora se i disturbi del comportamento alimentare si stanno diffondendo cosi’ a macchia d’olio?

Valgano  per tutti questi video e soprattutto il messaggio di Isabelle Caro che sta vivendo sulla propria pelle l’esperienza dell’anoressia
 
 

creditimage: http://arte-cultura-recensioni.noiblogger.com

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