Milano: prima alla Scala sarà a energia pulita. Tutti pronti a pedalare

Riflettori puntati sulla prima del “Don Giovanni” di Mozart che questa sera inaugurerà la stagione 2011-2012 della Scala, ma “green”. A illuminare il palco scaligero sarà, infatti, la luce pulita fornita dalle centrali idroelettriche Edison sull’Adda e dal sistema di bici-generatori allestito di fronte al teatro e con cui i milanesi sono stati chiamati a contribuire, pedalando.

In questo modo, sarà possibile azzerare le emissioni dello spettacolo, evitando all’ambiente 68 tonnellate di anidride carbonica. Un bel risparmio che fa onore alla città e ad uno dei suoi eventi più attesi che attirerà su di sè l’attenzione dell’Italia e del mondo.

UNA LUNGA STORIA D’AMORE. Continua e si rafforza, dunque, il rapporto che lega Edison a Milano e al suo famoso teatro da oltre un secolo. L’azienda che per prima ha elettrificato Milano, è anche la prima ad aver dato la luce elettrica al Teatro alla Scala, nel 1883.

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La notte di Santo Stefano, in occasione dell’affollatissima prima della Gioconda di Ponchielli, fu infatti la centrale di Santa Radegonda, inaugurata da Edison quell’anno, a illuminare con luce elettrica la Scala per la prima volta nella storia del teatro con 2.280 lampadine elettriche che diedero una sorprendente e inattesa luce alla rappresentazione scaligera del 26 dicembre.
La centrale di Santa Radegonda, fu anche il primo impianto termoelettrico d’Europa. Poi, nel 1898, Edison inaugurò la centrale idroelettrica Bertini sul fiume Adda (a quel tempo la seconda più grande al mondo), accanto alla quale sorsero gli impianti Esterle (1914) e Semenza (1920).

Edison – dice l’amministratore delegato Bruno Lescoeur commentando l’ennesimo primato di oggi – conferma in questo modo il proprio impegno di lungo periodo in favore della sostenibilità, sentendo fortemente la responsabilità nei confronti delle generazioni presenti e future. Un impegno che Edison persegue dalla fine dell’Ottocento e che da allora la lega indissolubilmente a Milano e all’Italia.”

Speriamo sia solo l’inizio e che la sostenibilità sposi la tradizione anche in tutti gli altri Teatri grandi e piccoli d’Italia.

Intanto vi lascio il video che racconta con parole e immagini questa lunga storia d’amore.

Fonte: Adnkronos

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