Nei Blog i giovani non parlano dell’AIDS ma della paura del cancro

L'AIDS su internet? Ai giovani non interessa. Dai loro blog quella che ai loro genitori è stata presentata come la malattia del secolo, non emerge né come tema d'attualità, né come area di allarme sociale intorno alla salute perché "pensano che al massimo riguardi l'Africa o le persone che hanno uno stile di vita sbagliato".

A dare la notizia, sconcertante se si pensa alle reali dimensioni del problema, è stata l'antropologa Cristina Cenci, dell'Istituto Eikon che ha curato una ricerca sulla presenza dell'Aids su Internet, i cui risultati sono stati resi noti durante la cerimonia di premiazione del premio giornalistico Riccardo Tomassetti, riconoscimento per ricordare il giornalista scientifico scomparso lo scorso anno all'età di 39 anni.

Non che la paura dei giovani per il cancro sia meno sconcertante, ma almeno sembra più ancorata alla realtà e soprattutto è una consapevolezza che può aiutare chi la teme a starne lontano per quelle che sono le sue possibilità.

Il problema, secondo l'esperta, è appunto che lo scollamento dalla realtà per quanto riguarda invece l'AIDS non giova affatto e rischia anzi di aggravare una situazione già pesante.

"Si è creata una sorta di opacità sociale attorno alla malattia – ha aggiunto infatti Cenci – che genera un effetto paradossale per cui non si parla di Aids perché si assume che rientri nella responsabilità del singolo e non della collettività col risultato che gli individui, non più esposti ad una comunicazione sociale diffusa, 'si dimenticano' dell'Aids e intanto l'aids si diffonde e le diagnosi diventano sempre più tardive".

Dai dati della ricerca emerge che dei 4.127 messaggi dedicati all'Aids, la grande maggioranza (3.393) è concentrata nei forum, e in particolare in quelli specializzati delle associazioni di riferimento (il 79% del totale), dove spesso coloro che pensano di avere avuto comportamenti a rischio esprimono la propria ansia e confusione.

Nei blog invece l'Aids è citato in misura nettamente inferiore rispetto al cancro: 600 sono i post che trattano di Aids-Hiv contro gli oltre 3.500 dedicati al cancro.

Di questa mancanza di consapevolezza soprattutto da parte dei più giovani si parla ormai da un po', ma a mio parere si sta facendo poco per invertire la rotta. A parte le campagne in occasione della Giornata mondiale contro l'AIDS, al pubblico se ne parla poco, mentre la scienza non si è dimenticata del problema anche se pure qui si tende a considerarlo problema altrui.

Quando cambierà davvero qualcosa?
Per la cronaca il premio giornalistico Riccardo Tomassetti che intende premiare la migliore comunicazione in fatto di AIDS è andato ad Andrea Vignolini per la categoria agenzie e quotidiani, Eros Fabrizi e Caterina Lucchini per la categoria periodici, Alessio Lasta per la categoria radio e tv e Francesco Maggi per la categoria web.

Mi sa che bisognerà cominciare a considerare anche la categoria Blog visti i risultati di questa indagine.

Fonte: ANSA

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