Ronaldo dopato? – V

di Gianfranco Di Mare

Performance Engineer

Continuiamo la saga Ronaldo, che vi ricordo è cominciata qui.

Clamorose sono le affermazioni di Luigi Frati, capo della commissione del CONI (che potrete leggere integralmente qui): «Dire che la pratica [che si ritiene utilizzata per il calciatore brasiliano, N.d.R.] sia lecita in Italia è una inesattezza.

La WADA stabilisce che tutto ciò che ti consente di guarire ma ti procura un vantaggio agonistico è doping. […] I fattori di crescita, se si tratta del PDGF, ossia il platelet derived growth factor, non servono a niente, sono una cavolata.»

Benissimo! Quindi si sta facendo una storia dell’altro mondo per una pratica che non serve a niente ma allo stesso tempo procura un vantaggio agonistico… ci capite qualcosa?

Interessante anche che Frati si dimostri così competente circa una terapia attualmente in fase di sperimentazione in tutto il mondo… A meno che non volesse dire (o non abbia effettivamente detto, visto che le dichiarazioni sono riportate e – si sa – non c’è mai da fidarsi…) che il fattore di crescita piastrinico sia inefficace come pratica dopante, affermazione sulla quale mi troverei del tutto d’acordo… le ragioni nel prossimo post.

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