Semplificare i piegamenti, aumentare il lavoro

Dei tre modi possibili per ridurre lo sforzo nell’esercizio dei piegamenti delle braccia a terra, per poter eseguire più ripetizioni, ieri abbiamo sconsigliato l’esecuzione di movimenti incompleti (mezze ripetizioni), e ne abbiamo spiegato i motivi.
Oggi ci occuperemo di un metodo alternativo: fare i piegamenti non a gambe tese (facendo leva sui piedi), ma facendo leva sulle ginocchia (guardate la foto).

Questo modo di eseguire l’esercizio riduce sensibilmente il peso da sollevare e, anche se cambia leggermente la cinetica dell’esercizio, rappresenta un ottimo metodo per cominciare a fare più ripetizioni, e acquistare la resistenza che ci permetterà entro breve di fare tante ripetizioni anche nella forma tradizionale.
Dal punto di vista meccanico, la riduzione dello sforzo è ottenuta accorciando il braccio della leva. Entrambi i bracci in effetti (sia quello della resistenza che della potenza)… Il corpo dell’atleta, in questo esercizio, si può assimilare ad una leva di secondo genere, con la resistenza in mezzo; solo che in questo caso la resistenza (il peso dell’atleta) è distribuito e non concentrato in un punto, come si studia a scuola.

Accorciando il braccio di leva, in questo caso, non solo si rende la leva più vantaggiosa, ma si tolgono anche una diecina di chili al peso totale da sollevare. Notate che il vantaggio è maggiore quanto più il peso è concentrato lontano dalle braccia (nella zona del bacino, ad esempio), il che vi aiuta ancora di più se siete sedentari o sovrappeso.

Rispetto all’esecuzione standard, in questa variante consiglio di abbassare la linea di spinta di circa dieci centimetri.

Per chi è veramente all’inzio, è costituzionalmente molto debole o viene da una convalescenza o un infortunio, anche l’esecuzione a leve accorciate potrebbe essere comunque impegnativa. In questo caso si ricorre al terzo metodo di semplificazione, che permette un abbattimento del carico ancora più drastico, e di cui ci occuperemo nel prossimo post.

Vorrei chiudere con una considerazione a vantaggio di quanti, non riuscendo a fare molti piegamenti sulle braccia nella modalità canonica, siano un po’ contrariati.

Anzi ne faccio due: la prima è che se ci si esercita due o tre volte a settimana i risultati si vedono presto (soprattutto se vi riscaldate come si deve). Infine, ridurre il carico di un esercizio per fare più ripetizioni consente di aumentare il lavoro totale compiuto, cioè di utilizzare e mettere in gioco più energia: non è una cosa da poco. 🙂

Abbiate fede.

Image courtesy youngwomenshealth.org

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