Svegliarsi, al mattino: un risveglio fisiologico

di Gianfranco Di Mare

Performance Engineer
 

Vi ricordate della parabola della vita, anzi, della gaussiana della vita? Uno dei significati dell’andamento gaussiano è che, a differenza dei rettili, i mammiferi non sono fatti per passare repentinamente da uno stato di alta quiete (ad esempio il sonno) ad uno stato di massima attività in pochi secondi.

Per questo motivo, chi si prende un paio di minuti al mattino prima di scendere dal letto e comincia a svegliarsi (mente e corpo) pian piano, dopo si sente, in genere, molto meglio.

Evitate di fare quelle cose da tortura medioevale tipo toccarsi le punte dei piedi con le dita appena svegli, a meno che non facciate il contorsionista di mestiere o non abbiate cinque anni. Evitate anche di fare movimenti muscolari bruschi come quell’orribile ginnastica che si vedeva in certe riviste fino a qualche anno fa.

Prendetevela comoda.

Senza neanche scendere dal vostro letto, cominciate a muovere un po’ i piedi e le caviglie, quindi a sgranchire le gambe. Poi mettetevi in ginocchio sul letto alla musulmana, col viso sul materasso e le braccia in avanti, e stirate la schiena. Sedete sui talloni e fate qualche semplice movimento per la testa, le spalle e le braccia. Pochi secondi, movimenti dolci. Ascoltate i muscoli, i nervi ed il sangue che si risvegliano.

Strofinate le mani a lungo tra loro, e sentite come il calore si irradia piacevolmente per tutte le braccia, fino alla testa. Mettetevi in piedi, stirate le braccia sulla testa e fate un bel respiro a fondo, ascoltando gli addominali e le costole allargarsi e stirarsi a loro volta. Prendetevi le caviglie con le mani, ma piegando le ginocchia in modo da non avvertire alcuna tensione dietro le gambe.
A questo punto, se volete massaggiatevi un po’ i piedi (o scambiatevi il massaggio con la prima persona che doveste eventualmente scoprire nel vostro letto.

🙂
Infine, in piedi, con i pugni chiusi strofinate la schiena (ai lati della colonna vertebrale, sui muscoli lombari); scendete fino ai glutei e fate una piacevole pressione con le nocche sentendo se c’è qualche punto indolenzito che sia piacevole massaggiare. Qualcuno forse scoprirà che i glutei si estendono dalla schiena fino alla parte posteriore delle gambe, e sui lati del corpo fin sotto i fianchi. Premete le nocche un po’ dappertutto, e se c’è tensione insistete un po’.

Quando andate in bagno a lavarvi, passate un asciugamano umido sulla schiena prendendolo con le due mani alle estemità.

Buongiorno! Questo è il miglior risveglio fisiologico che possiate fare al mattino. A questo punto, se volete fare ginnastica sarete certamente molto più pronti e reattivi.

Ah… soprattutto d’inverno, non scendete dal letto camminando a piedi nudi sul pavimento.

La vita, in fondo, non è che una gaussiana.

Image courtesy archibio.com

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