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La malattia del fegato grasso non alcolico, nota anche come NAFLD, è una delle patologie epatiche più diffuse a livello globale, interessando circa un terzo della popolazione.
Questo disturbo è caratterizzato dall’accumulo di grasso nel fegato in assenza di un consumo eccessivo di alcol e può portare a complicazioni gravi se non adeguatamente gestito.
Una delle prime raccomandazioni per gestire la NAFLD è la modifica dello stile di vita. Interventi mirati, come una dieta equilibrata e un’attività fisica regolare, possono avere effetti positivi significativi. Combinare un’alimentazione sana con esercizi regolari rappresenta uno dei metodi più efficaci per contrastare questa malattia.
L’approccio sinergico di migliorare la propria alimentazione e aumentare il movimento quotidiano risulta fondamentale per il benessere epatico.
La dieta mediterranea è riconosciuta come uno dei modelli alimentari più benefici per la salute del fegato. Caratterizzata da un elevato consumo di frutta, verdura, cereali integrali, pesce e oli vegetali, questa dieta è apprezzata per il suo basso indice glicemico. Studi scientifici hanno dimostrato la sua efficacia nel migliorare i parametri di salute in individui affetti da NAFLD, contribuendo a ridurre l’infiammazione e a migliorare la sensibilità all’insulina.
Un’iniziativa interessante è stata avviata dall’I.R.C.C.S. “Saverio De Bellis” con un progetto di ricerca che mira a studiare l’efficacia di differenti forme di esercizio fisico in combinazione con la dieta mediterranea. Questo studio, intitolato “Esercizio fisico e Dieta Mediterranea in soggetti con NAFLD e Obesità”, esplora l’impatto di due modalità di attività fisica: l’aerobica di intensità moderata e l’HIIT (allenamento intervallato ad alta intensità).
Al termine di un periodo di tre mesi di partecipazione, i ricercatori si aspettano di osservare miglioramenti significativi in vari aspetti legati alla malattia del fegato grasso non alcolico (NAFLD). Tra questi, si prevede una riduzione del grasso epatico e un miglioramento della funzionalità epatica. Questi cambiamenti contribuiranno a un miglioramento complessivo della qualità della vita dei partecipanti. La riservatezza dei dati raccolti sarà rigorosamente garantita dal team di ricerca, assicurando così la protezione delle informazioni personali di ciascun coinvolto.
La partecipazione a questo studio è aperta a uomini e donne di età compresa tra 18 e 65 anni, con un BMI superiore a 30 o una circonferenza addominale che supera i 94 cm per gli uomini e gli 80 cm per le donne. È fondamentale che i candidati presentino una diagnosi di steatosi epatica per essere inclusi nel progetto. Questa rappresenta un’opportunità per contribuire alla ricerca scientifica e, al contempo, migliorare la propria salute personale.
Coloro che sono interessati a scoprire ulteriori dettagli sul progetto, inclusi la pianificazione e la durata, possono visitare il sito ufficiale dell’I.R.C.C.S. “Saverio De Bellis”. L’invito a partecipare rappresenta non solo un’opportunità di aiuto nella ricerca, ma anche un passo importante verso il miglioramento del proprio stato di salute attraverso l’adozione di abitudini più sane.