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I fatti sono questi: un gruppo di ricercatori pubblica i risultati di uno studio che valuta gli effetti della meditazione quotidiana su adulti residenti in aree urbane. La ricerca si è svolta tra gennaio e dicembre in diverse città europee. Lo studio misura cambiamenti nello stress percepito, nella qualità del sonno e nella capacità di attenzione sostenuta, con l’obiettivo di verificare benefici in contesti ad alto rischio ambientale.
Lo studio ha reclutato 450 adulti, età 25-60 anni. I partecipanti sono stati divisi in gruppo sperimentale e gruppo di controllo. Il gruppo sperimentale ha praticato meditazione guidata per 20 minuti al giorno. Il gruppo di controllo ha svolto attività ricreative non meditative. Le sessioni si sono tenute in presenza e tramite app. I dati sono stati raccolti con questionari validati e monitoraggio actigrafico del sonno.
Secondo fonti ufficiali, gli autori hanno controllato variabili quali consumo di caffeina, attività fisica settimanale e condizioni mediche preesistenti.
L’intento era isolare l’effetto della pratica meditativa dal resto dei fattori di rischio.
I partecipanti del gruppo meditazione mostrano una riduzione media dello stress percepito del 22% rispetto al basale. Il gruppo di controllo non registra cambi significativi. Si osserva anche una lieve ma significativa diminuzione della variabilità del battito cardiaco durante il sonno. La qualità del sonno migliora con aumento del tempo totale di sonno e della percentuale di sonno profondo, confermato dai questionari soggettivi.
Test cognitivi pre e post intervento indicano miglioramenti nella capacità di attenzione sostenuta e nella velocità di reazione nel gruppo meditazione. I miglioramenti risultano più marcati nei partecipanti con livelli iniziali più alti di stress. I ricercatori attribuiscono i benefici a meccanismi di regolazione dell’attenzione indotti dalla pratica quotidiana.
Gli autori riconoscono limiti dello studio, tra cui la possibile influenza della motivazione dei partecipanti e la variabilità nelle modalità di pratica (in presenza vs app).
Segnalano inoltre la necessità di studi a lungo termine per verificare la persistenza degli effetti osservati. Si nota una relazione dose-risposta: effetti più marcati nei soggetti che mantengono la pratica regolare per almeno otto settimane.
Secondo fonti ufficiali, gli autori propongono di testare programmi strutturati di meditazione in contesti lavorativi ad alta pressione. Raccomandano studi multicentrici e controllati per confermare i risultati e confrontare varianti della pratica, come approcci focalizzati sul respiro e meditazione di consapevolezza.