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L’edizione 2026 di Pronto Diabete, presentata ufficialmente nel marzo scorso, entra ora nella fase operativa prevista dal 4 al 15 maggio.
Il programma mette a disposizione circa 3 mila consulenze specialistiche gratuite rivolte agli adulti con diabete di tipo 2: si tratta di un’offerta strutturata in 50 centri diabetologici distribuiti sul territorio, con una media di 60 visite per centro. L’iniziativa si rivolge a quasi 4 milioni di persone già diagnosticate e considera anche un sommerso stimato di oltre un milione di casi non ancora identificati, con l’obiettivo di facilitare l’accesso alla rivalutazione clinica e ottimizzare i percorsi di cura.
La campagna è promossa con il patrocinio della SID (Società Italiana di Diabetologia) e della AMD (Associazione Medici Diabetologi), con l’adesione di Diabete Italia e Sistema Farmacia Italia. L’obiettivo dichiarato è duplice: da un lato aumentare la consapevolezza sui rischi delle complicanze e, dall’altro, facilitare l’accesso a consulenze specialistiche gratuite per chi potrebbe trarne vantaggio. Attraverso attività informative sul territorio si punta a migliorare l’aderenza ai trattamenti e a intercettare pazienti a rischio che non sono stati recentemente valutati da uno specialista, promuovendo così percorsi di presa in carico più tempestivi ed efficaci.
Le 100 farmacie della rete Sistema Farmacia Italia coinvolte sono state selezionate per la vicinanza logistica ai centri specialistici e per la capacità di contatto con la popolazione locale. In questa veste le farmacie assumono una funzione operativa che va oltre la semplice dispensazione: diventano punti di riferimento per informare, indirizzare e monitorare i cittadini. Grazie a una presenza capillare sul territorio, le farmacie fungono da vero e proprio snodo tra il paziente e il centro diabetologico, favorendo la coesione del percorso assistenziale e la continuità delle cure anche dopo la consulenza specialistica.
Le attività delle farmacie si sviluppano su tre direttrici principali: informazione e sensibilizzazione, reclutamento qualificato e monitoraggio. Sul fronte informativo si lavora per spiegare i rischi delle complicanze cardiorenali e per promuovere l’importanza dell’aderenza terapeutica; dal punto di vista del reclutamento, il personale di farmacia orienta e segnala i soggetti che potrebbero beneficiare della rivalutazione specialistica; infine, al termine della campagna, le farmacie parteciperanno a una survey online per valutare numeri, gradimento e impatto dell’iniziativa, contribuendo così a misurare risultati e criticità.
Per comprendere l’urgenza dell’intervento bastano alcuni dati: la malattia renale cronica può interessare fino al 40% delle persone con diabete, mentre lo scompenso cardiaco è presente in una quota che varia tra il 6% e il 27% dei pazienti diabetici. Queste percentuali sottolineano quanto sia cruciale intercettare condizioni potenzialmente silenti e intervenire per tempo. Le farmacie, in questo contesto, agiscono come primo punto di accesso per informazioni e per l’indicazione a consultare uno specialista, contribuendo a ridurre ritardi diagnostici e a migliorare gli esiti clinici.
Un elemento di novità per la campagna 2026 riguarda il cambiamento nel canale di distribuzione delle gliflozine (SGLT2). Con il trasferimento dalla distribuzione diretta alla distribuzione convenzionata, il ruolo del farmacista nella gestione quotidiana del paziente con diabete si è notevolmente rafforzato. Come evidenziato da Alessandro Rosso, Managing Director di Sistema Farmacia Italia, questa modifica normativa posiziona la farmacia come punto di raccordo ideale tra lo specialista e il territorio, facilitando l’accesso a terapie essenziali per la protezione cardiorenale e per la riduzione delle ospedalizzazioni per scompenso cardiaco.
La campagna sarà accompagnata da attività di comunicazione mirate sul territorio finalizzate ad aumentare la consapevolezza sui rischi legati alla patologia e a favorire l’accesso alle consulenze gratuite. L’approccio promosso da Pronto Diabete si inserisce in un modello di presa in carico multidisciplinare, dove il farmacista è parte attiva nella continuità assistenziale e nel promuovere l’aderenza terapeutica. Monitoraggi e survey finali permetteranno di raccogliere dati utili per valutare l’efficacia dell’iniziativa e per progettare interventi futuri più mirati, con l’obiettivo di migliorare la gestione del diabete sul territorio.