Celiachia: come riconoscere i sintomi

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La celiachia è una malattia autoimmune che interessa tantissime persone, in Italia si stimano circa 600.000 individui che ne soffrono, comprendendo sia casi con una diagnosi ufficiale e sia casi non diagnosticati. Questa malattia può insorgere e può essere diagnosticata a qualsiasi età, può quindi interessare sia il neonato di pochi mesi che l’adulto, che a volte può risultare anche asintomatico. Se non diagnosticata per tempo e se non curata adeguatamente può comportare l’infiammazione dell’intestino tenue e la distruzione dei villi intestinali, impedendo l’assorbimento delle sostanze nutritive e mettendo a rischio quindi lo stato di salute della persona interessata fino ad arrivare a forme più gravi di celiachia, come il linfoma intestinale e la celiachia refrattaria.

Il glutine e i sintomi della celiachia

Il glutine è il complesso proteico che, come accennato, nuoce alle persone che soffrono di celiachia, provocando un’infiammazione intestinale e un malassorbimento nutritivo con la progressiva distruzione dei villi intestinali. Nel paziente celiaco l’ingestione di glutine provoca malesseri gastrointestinali: diarrea, meteorismo, crampi intestinali, fitte allo stomaco dopo aver mangiato, gonfiore addominale, perdita di peso. Altri sintomi da non sottovalutare sono: alopecia, debolezza muscolare, afte in bocca, osteoporosi, dermatite erpetiforme (rash cutaneo accompagnato da prurito che si manifesta sui gomiti, ginocchia, schiena, natiche e cuoio capelluto), crescita lenta nei bambini, ecc.

Qualora ci sia il sospetto di soffrire di celiachia non bisogna assolutamente improvvisare diete, che potrebbero risultare dannose per la salute, ma rivolgersi il prima possibile al proprio medico per poter effettuare i test di diagnosi e confermare la malattia.

Celiachia: i test per la diagnosi

Se compaiono i sintomi di cui sopra, bisogna effettuare dei test per diagnosticare con sicurezza la celiachia:

  • Il primo test da effettuare per la ricerca della malattia è attraverso gli esami del sangue, ossia il controllo del dosaggio plasmatico di alcuni anticorpi;
  • La gastroscopia con la biopsia si effettua negli adulti per diagnosticare e per verificare se ci sono alterazioni del tessuto provocate dalla celiachia;
  • Può essere effettuato anche un test genetico, mediante prelievo del sangue, con cui si appura la predisposizione genetica alla celiachia. La conferma della malattia non si effettua con tale esame, ma attraverso lo studio del quadro clinico del paziente, altri dati di laboratorio e attraverso il risultato della biopsia del frammento di mucosa intestinale. In definitiva l’esame genetico serve solo ad escludere o meno la predisposizione a contrarre la malattia.

Trattamento per la celiachia

L’unica cura per la celiachia è una dieta priva di glutine, necessaria per ridurre i sintomi e ripristinare i tessuti intestinali. Ciò significa eliminare pane, pasta, dolci e derivati del pane, tutti gli alimenti a base di farina di grano, orzo, avena, frumento e malto. Ci sono in commercio dei prodotti completamente privi di glutine, presentano infatti il claim specifico “senza glutine”, sono appositamente destinati ai celiaci e a chi è intollerante al glutine. Questi prodotti che rientrano nel Registro nazionale degli alimenti del Ministero della Salute, possono essere acquistati attraverso la quota di erogazione gratuita che il Sistema Sanitario Nazionale mette a disposizione per i celiaci.