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Il Policlinico Santissima Annunziata di Chieti ha ottenuto il riconoscimento della Società Italiana di Chirurgia dell’Obesità (SICOB). Il Centro di chirurgia bariatrica è stato qualificato come centro nazionale per lo studio e la cura chirurgica dell’obesità e delle malattie metaboliche. Il provvedimento attesta un percorso consolidato di attività clinica e qualità dei risultati. La qualifica conferma il ruolo del centro come punto di riferimento regionale e nazionale.
La qualifica ribadisce il ruolo del centro come punto di riferimento regionale e nazionale. A seguire i casi opera un team multidisciplinare composto da professionisti con competenze complementari. Il gruppo include nutrizionista, psicologo, endocrinologo, gastroenterologo, radiologo, anestesista e, naturalmente, il chirurgo.
La collaborazione consente di progettare percorsi personalizzati che partono dalla valutazione diagnostica e proseguono fino ai controlli a lungo termine. La selezione dei pazienti avviene secondo il Percorso diagnostico terapeutico formalizzato previsto dalla struttura.
I piani terapeutici vengono condivisi e aggiornati in sede multidisciplinare per garantire continuità di cura.
La selezione dei candidati prosegue secondo criteri condivisi dal team multidisciplinare, con particolare attenzione agli adolescenti idonei al percorso. I pazienti vengono arruolati in modo controllato e sottoposti a follow-up regolari per monitorare esiti clinici e aderenza terapeutica.
Tutte le procedure e gli esiti vengono registrati nel registro nazionale SICOB, assicurando tracciabilità e trasparenza dei dati.
I dati raccolti alimentano indicatori di performance e report periodici del centro, utilizzati per audit interni e aggiornamenti dei protocolli assistenziali volti al miglioramento continuo della qualità delle cure.
In continuità con i processi di controllo qualità, il centro esegue una gamma di procedure calibrate sul singolo paziente. Tra gli interventi principali figura la sleeve gastrectomy, che consiste nell’asportazione di una parte dello stomaco per ridurne la capacità.
Viene inoltre praticato il bypass gastrico, ovvero la creazione di una piccola tasca gastrica collegata direttamente all’intestino tenue. Il centro propone anche il minibypass, una soluzione di tipo misto che trasforma lo stomaco in un tubulo collegato all’intestino.
A supporto degli interventi è disponibile l’unità di terapia intensiva, considerata elemento fondamentale per la sicurezza dei casi più complessi. L’organizzazione prevede percorsi perioperatori standardizzati e monitoraggio dedicato per ridurre il rischio di complicanze.
In continuità con i percorsi perioperatori standardizzati, il centro ha esteso l’impiego di soluzioni tecnologiche per migliorare l’assistenza. Le procedure adottate mirano a ridurre le complicanze e i tempi di degenza.
Di recente il centro ha integrato l’uso del Robot Da Vinci in alcune procedure, tecnologia che supporta la precisione chirurgica e l’accesso a interventi meno invasivi. L’offerta include inoltre le revisioni chirurgiche (Re-Do surgery), ovvero interventi correttivi rivolti a pazienti che hanno riacquistato peso o presentano complicanze funzionali dopo operazioni precedenti; tali interventi richiedono un approccio multidisciplinare e valutazioni personalizzate.
Le nuove tecnologie, abbinate al monitoraggio dedicato, integrano il percorso clinico esistente e contribuiscono alla continuità di cura prevista dal centro.
Le tecnologie introdotte, abbinate al monitoraggio dedicato, integrano il percorso clinico esistente e contribuiscono alla continuità di cura prevista dal centro. Secondo il direttore dell’Unità operativa di Chirurgia Generale Oncologica e del Dipartimento Chirurgico, Liberato Aceto, il centro esegue oltre 50 interventi all’anno tra procedure restrittive e di malassorbimento.
Le operazioni si svolgono prevalentemente con tecniche laparoscopiche mininvasive, cui si affiancano protocolli perioperatori standardizzati. Questo mix di volume e competenze ha determinato un aumento della mobilità attiva verso il Policlinico, con pazienti provenienti anche da altre regioni. Il modello organizzativo del centro mira a consolidare l’offerta specialistica e a rafforzare i collegamenti con le reti territoriali di riferimento.
Il direttore generale della ASL, Mauro Palmieri, ha indicato la chirurgia dell’obesità come una priorità strategica per l’ospedale.
La direzione ha manifestato disponibilità a fornire risorse e attrezzature per sviluppare ulteriormente l’alta specializzazione. L’obiettivo è creare in provincia di Chieti una rete integrata in grado di rispondere a ogni grado di complessità clinica.
Il riconoscimento SICOB attribuisce al centro maggiore visibilità a livello nazionale e rafforza l’impegno verso percorsi assistenziali sicuri, personalizzati e certificati. Per le persone con obesità non responsiva agli approcci dietetici o con alterazioni metaboliche importanti, la struttura di Chieti mette a disposizione opzioni terapeutiche strutturate.
L’offerta è supportata da competenze multidisciplinari e da tecnologie aggiornate.