Myrtus communis, il mirto, è un arbusto sempreverde apprezzato per il fogliame lucido, i piccoli fiori bianchi e le bacche scure che rimangono sul ramo per mesi.
Oltre al valore ornamentale, la pianta ha usi in cucina e nella produzione di oli essenziali: qui trovi indicazioni pratiche per coltivarla in vaso o in piena terra, suggerimenti per la raccolta e qualche consiglio d’impiego in cucina.
Caratteristiche essenziali
Il mirto ha foglie lanceolate, di un verde brillante, e fiori semplici, bianchi, che sbocciano tra fine primavera e inizio estate. Le bacche, visibili da autunno inoltrato, sono scure e ricche di composti aromatici: sono usate per liquori, confetture e aromatizzanti.
La pianta mantiene una chioma compatta, motivo per cui si presta sia a siepi sia a esemplari in vaso.
Coltivazione in vaso e in giardino
Ideale in posizione soleggiata o leggermente ombreggiata, il mirto preferisce un substrato ben drenato. In vaso si consiglia un terriccio leggero, miscelato con pomice o lapillo per migliorare il drenaggio; in piena terra è utile correggere i suoli argillosi con sabbia e materiale organico per evitare ristagni idrici.
Tollera gelate leggere, ma nelle zone più fredde è bene proteggere le piante durante gli inverni rigidi.
Annaffiature e nutrimento
Durante la crescita attiva annaffia regolarmente, lasciando asciugare il primo centimetro di terreno fra un’irrigazione e l’altra; in autunno e inverno le somministrazioni vanno ridotte. In estate, su terrazzi esposti al sole, può servire irrigare 2–4 volte alla settimana a seconda della temperatura e del volume del vaso. Una concimazione leggera in primavera con ammendanti organici o concimi a lenta cessione favorisce fioritura e sviluppo vegetativo.
Rinvaso e gestione del substrato
Programma il rinvaso in primavera ogni 1–2 anni per esemplari giovani, spostando la pianta in un contenitore di poco superiore e rinnovando parte del terreno. Controlla le radici e elimina quelle marce o eccessivamente aggrovigliate. Un substrato drenante e arieggiato riduce la necessità di irrigazioni frequenti e mantiene la pianta più sana.
Potatura: quando e come farla
Esegui una potatura di formazione nei primi anni per dare struttura all’arbusto; poi una potatura di mantenimento annuale, preferibilmente dopo la fioritura, per eliminare rami secchi e contenere la chioma.
I tagli moderati stimolano la vegetazione giovane, che è quella che produce fiori e bacche; evita potature drastiche durante i periodi di gelo.
Usi in cucina e conservazione
Le foglie e le bacche del mirto sono impiegate nella tradizione mediterranea: le foglie fresche aromatizzano carni e infusi, le bacche macerate o cotte danno il caratteristico sapore al liquore di mirto. Le bacche mature, scure e sode, possono essere usate per confetture, salse o marinature, ma conviene dosarle con attenzione perché sono tanniche e possono conferire un retrogusto amaro se usate in eccesso.
Per conservarle, essiccazione e surgelazione sono le opzioni più frequenti; prima dell’uso è buona pratica assaggiare un piccolo pezzo per valutare l’intensità dell’aroma.
Oli essenziali e precauzioni
Gli oli estratti da foglie e fiori contengono composti aromatici potenti, apprezzati in profumeria e in alcuni rimedi tradizionali. Per un uso terapeutico o sistemico è sempre meglio consultare un professionista, perché la concentrazione dei principi attivi richiede dosaggi cauti.
Sostenibilità e pratiche consigliate
Coltivare mirto con tecniche a basso consumo idrico—irrigazione a goccia, substrati che trattengono l’umidità e raccolta selettiva—riduce gli sprechi e migliora la qualità del prodotto.
Anche per chi coltiva sul balcone, scegliere materiali di coltura certificati e pratiche di raccolta responsabili aiuta a ottenere estratti più pregiati e a mantenere le piante più resistenti nel tempo.
Consigli rapidi per il terrazzo
– Posizione: sud o ovest, pieno sole o luce intensa.
– Substrato: terriccio leggero con aggiunta di pomice o sabbia.
– Annaffiature: regolari in estate, ridotte in inverno.
– Rinvaso: ogni 1–2 anni in primavera per piante giovani.
– Potatura: dopo la fioritura, tagli moderati per stimolare germogli nuovi.
Caratteristiche essenziali
Il mirto ha foglie lanceolate, di un verde brillante, e fiori semplici, bianchi, che sbocciano tra fine primavera e inizio estate. Le bacche, visibili da autunno inoltrato, sono scure e ricche di composti aromatici: sono usate per liquori, confetture e aromatizzanti. La pianta mantiene una chioma compatta, motivo per cui si presta sia a siepi sia a esemplari in vaso.0