Come iniziare con il junk journaling per stimolare creatività e ridurre lo stress

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Quando tutto scorre sullo schermo, il junk journaling riporta sul tavolo di casa la cura della memoria: pagine fatte di ritagli, scontrini, etichette, biglietti e foto diventano piccoli scrigni di quotidiano.

Non è il diario della perfezione, ma quello delle cose vere — macchie d’inchiostro comprese — dove parola e immagine si incontrano senza fretta.

Perché provarlo
Il motivo più semplice è anche il più potente: crea uno spazio tutto tuo dove sperimentare. Mescolare carta, stoffa, fotografie e collage tocca mani e occhi, rallenta il ritmo e rende visibile ciò che altrimenti svanirebbe tra notifiche e cartelle del cloud. L’atto di comporre una pagina può aiutare a riconnettersi con il presente, abbassare la tensione e trasformare il “rumore” quotidiano in racconti tangibili.

Un archivio che parla di te
Mettere dentro un quaderno la bustina del tè sorseggiato quella sera, il biglietto del concerto o una ricevuta stropicciata cambia il senso dell’oggetto: da scarto a pezzo di storia personale. Con il tempo il diario diventa un mosaico di attimi, utile per ritrovare emozioni, rievocare momenti e dare continuità alla propria narrazione. È un modo delicato per conservare ricordi che altrimenti si disperderebbero.

Cosa ti serve davvero
Niente attrezzi costosi.

Un quaderno — anche riciclato — forbici, colla, qualche penna e una scatola dove mettere tutto ciò che ti colpisce: scontrini, etichette, ritagli di giornale, fotografie, tessuti. Il bello del junk journaling è che premia la spontaneità: non cercare la pagina perfetta, cerca quella sincera. Giocare con tasche, sovrapposizioni e inserti rende il diario più interessante e dà nuova vita a materiali che avresti buttato.

Consigli pratici per iniziare
– Raccogli prima: tieni vicino una busta dove mettere gli oggetti del giorno.

– Scegli un formato comodo: tascabile se vuoi portarlo con te, più grande se ti piace lavorare sul tavolo. – Trasforma il momento creativo in un piccolo rito: 20–30 minuti qualche volta alla settimana bastano per creare continuità. – Se ti blocchi, dacci un limite: una sola palette di colori o un tema (es. “un pomeriggio”, “una canzone”) può sbloccare l’ispirazione.

Benefici nella vita di tutti i giorni
Assemblare pagine aiuta a mettere ordine nei pensieri e a dare significato ai pezzi sparsi della vita.

Poche sessioni regolari favoriscono un senso di stabilità emotiva e possono diventare un modo concreto per prendersi cura di sé. Organizzare il materiale con etichette o tasche rende il diario anche uno strumento pratico: ritrovare un biglietto o una foto diventa semplice e gratificante.

Condividere qualche pagina con amici o in community online può essere fonte di ispirazione senza dover svelare tutto: scegli cosa mostrare e cosa tenere privato. E poi c’è un vantaggio pratico: recuperare materiali domestici riduce gli sprechi e valorizza il riuso creativo.

Per chi lavora con le persone
Per scuole, associazioni o operatori che cercano attività creative da proporre, il junk journaling offre un’occasione concreta: facile da organizzare, accessibile e flessibile. Piccoli progetti di gruppo possono favorire la condivisione e riattivare il senso di comunità. Serve curiosità, qualche ritaglio e il desiderio di trasformare il quotidiano in qualcosa da sfogliare, ricordare e riscoprire.