Come Sport e Arte Possono Ridurre lo Stress nei Pazienti Oncologici

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I pazienti oncologici affrontano quotidianamente sfide che vanno oltre la malattia.

L’esperienza del cancro è spesso accompagnata da sentimenti di ansia, solitudine e sconforto, che possono influenzare negativamente la qualità della vita. Tuttavia, recenti studi hanno evidenziato come la pratica di sport e attività artistiche possa contribuire significativamente a ridurre il distress e migliorare il benessere psico-fisico di queste persone.

Il programma Re-Start Cancer Care

La Fondazione IncontraDonna ha lanciato un’iniziativa chiamata Re-Start Cancer Care, mirata a fornire supporto a pazienti oncologici e ai loro caregiver.

Questo programma, attivo per due anni, ha offerto l’opportunità di partecipare a lezioni gratuite di diverse discipline, tra cui Tai Chi Chuan, canottaggio, teatro, scrittura espressiva, flamenco, mindfulness e arte terapia. Le attività proposte non solo contribuiscono a migliorare la qualità della vita, ma favoriscono anche la creazione di una rete di sostegno tra i partecipanti, facilitando il confronto e l’interazione sociale.

In un contesto in cui il supporto emotivo è fondamentale, la Fondazione IncontraDonna si impegna a garantire esperienze positive che possano alleviare il carico psicologico legato alla malattia.

Gli esperti del settore confermano che pratiche come il Tai Chi Chuan e la mindfulness giocano un ruolo cruciale nel promuovere il rilassamento e la gestione dello stress, elementi essenziali per affrontare il percorso terapeutico.

Risultati del programma

Al termine di questa esperienza, è stato evidenziato che i partecipanti hanno registrato una diminuzione dello stress negativo pari al 18%. Questo dato rappresenta un passo significativo verso il miglioramento della salute mentale ed emotiva, consentendo reazioni più positive di fronte alle sfide quotidiane.

L’iniziativa ha coinvolto oltre 100 persone, ognuna delle quali ha avuto l’opportunità di beneficiare di un approccio personalizzato, adattato alle proprie esigenze e preferenze.

Il valore delle attività ricreative

Le attività ricreative non solo offrono un diversivo, ma sono essenziali per il recupero dell’equilibrio psico-emotivo. L’insegnante di teatro del programma, Francesco Giuffrè, ha evidenziato come il percorso di teatro sia diventato un mezzo di condivisione e crescita per i partecipanti.

La realizzazione di uno spettacolo finale, come ‘Così è (se vi pare)’ di Luigi Pirandello, ha rappresentato un momento culminante, unendo i pazienti in un’esperienza di collaborazione e creatività.

Importanza del supporto emotivo

Il supporto emotivo e relazionale che si stabilisce durante il programma è fondamentale. Le attività artistiche promuovono l’espressione dei sentimenti e l’ascolto reciproco, elementi essenziali per affrontare la fragilità fisica ed emotiva che caratterizza il percorso oncologico.

Attraverso il teatro e altre forme artistiche, i partecipanti hanno avuto l’opportunità di esplorare le proprie emozioni, rafforzando così il legame con se stessi e con gli altri.

Prospettive future

Grazie ai risultati positivi ottenuti, la fondazione ha in programma di espandere il progetto a livello nazionale, rendendo Re-Start Cancer Care sempre più accessibile. Adriana Bonifacino, fondatrice della fondazione, ha annunciato l’avvio di nuove iniziative anche in Toscana, frutto di un bando di finanziamento, per coinvolgere un numero crescente di pazienti e caregiver.

L’obiettivo è rendere questi percorsi di benessere un pilastro del supporto oncologico.

L’integrazione di sport e arte nei trattamenti oncologici rappresenta un passo avanti significativo verso un approccio più olistico alla cura del paziente. È fondamentale continuare a investire in queste iniziative, poiché il benessere psico-emotivo è altrettanto importante quanto le cure mediche tradizionali.