Comprendere la violenza filio-parentale e come affrontarla

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La violenza è una realtà che permea la nostra società, manifestandosi in diversi contesti e forme.

Spesso assistiamo a episodi di violenza attraverso i media, ma ciò che può sorprendere è che questa può prendere piede anche tra le mura domestiche, in particolare nei rapporti tra genitori e figli. La violenza filio-parentale, un fenomeno poco discusso, sta emergendo come una problematica significativa, e i genitori colpiti si trovano ad affrontare una situazione complessa e dolorosa.

Recenti ricerche rivelano che il 34,8% dei giovani adulti ha esercitato forme di violenza verso i propri genitori, con un 10% che ha commesso atti di violenza fisica e un preoccupante 82,6% che ha praticato violenza psicologica.

Questi dati, estratti da uno studio pubblicato su BMC Public Health, evidenziano la diffusione di questo fenomeno, spesso relegato a un silenzio imbarazzato.

Tipologie di violenza filio-parentale

La violenza filio-parentale può manifestarsi in diverse modalità, ognuna con le proprie caratteristiche e implicazioni. Comprendere queste forme è fondamentale per affrontare il problema in modo efficace.

Violenza verbale e fisica

La violenza verbale si manifesta attraverso insulti, urla, sarcasmo, e critiche che mirano a umiliare il genitore.

Questa forma di violenza è spesso la più frequente e subdola, poiché può passare inosservata. Al contrario, la violenza fisica include atti come schiaffi, pugni, e distruzione di oggetti, manifestazioni che attirano maggiormente l’attenzione e il disprezzo della società.

Violenza economica ed emotiva

Un’altra dimensione della violenza è quella economica, dove i figli possono estorcere denaro o beni ai genitori attraverso minacce o manipolazioni. La violenza emotiva, invece, si esprime attraverso comportamenti manipolatori, come il rifiuto di comunicare, le fughe da casa o le minacce di autolesionismo, tutte azioni che mirano a controllare e dominare il genitore.

Chi sono i figli violenti?

La violenza filio-parentale è più comune tra gli adolescenti, ma non è limitata a questa fascia di età. Comprendere i profili di rischio e le dinamiche familiari è essenziale per affrontare il problema. Alcuni fattori scatenanti possono contribuire all’emergere della violenza.

Profili di rischio

Tra i giovani violenti, molti hanno assistito a violenze domestiche, interiorizzando modelli comportamentali distruttivi. Altri possono provenire da legami familiari iperprotettivi, dove l’incapacità di separarsi dai genitori genera conflitti esplosivi.

Inoltre, le separazioni conflittuali possono trasformare i figli in strumenti di vendetta tra genitori, mentre in famiglie apparentemente normali la ribellione adolescenziale può innescare crisi violente.

Il ruolo delle sostanze e la ricerca di aiuto

Il consumo di sostanze stupefacenti è un altro aspetto da considerare. Sebbene non tutti i giovani che fanno uso di droghe diventino violenti, l’uso di sostanze può aumentare la probabilità di comportamenti aggressivi. È importante riconoscere che la violenza è spesso una scelta, influenzata da fattori esterni ma anche da dinamiche interne.

Per i genitori che affrontano situazioni di violenza filio-parentale, è cruciale non rimanere isolati. Parlare con familiari e amici può rappresentare un primo passo per alleggerire il carico emotivo. Inoltre, è fondamentale rivolgersi a professionisti come psicologi e medici, che possono fornire supporto e indicazioni su come gestire la situazione.

È importante non trascurare i segnali di allerta e cercare aiuto tempestivamente. Ignorare il problema può portare a conseguenze più gravi. La creazione di un piano d’azione, che preveda la definizione di limiti chiari e l’adozione di strategie positive, può aiutare a ripristinare un clima di rispetto e comunicazione in famiglia.

In conclusione, affrontare la violenza filio-parentale richiede una comprensione profonda delle dinamiche familiari e un approccio proattivo. Con il giusto supporto e strategie adeguate, è possibile lavorare per ricostruire un rapporto sano e rispettoso tra genitori e figli.