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Sabato 18 aprile alle 16.30 il Museo Archeologico della Val Tidone ospita la conferenza “Demetra, Atena, Dioniso: grano, olio, vino.
Dalla triade mediterranea alla dieta mediterranea” a cura dell’archeologa Anna Stevani. Questo incontro propone di mettere in relazione le pratiche alimentari antiche con le radici della nostra cucina contemporanea, offrendo un percorso che parte dalle divinità e dai riti per arrivare alle abitudini quotidiane. L’evento è pensato per chi vuole comprendere il valore storico e simbolico degli alimenti cardine della tradizione mediterranea.
La conferenza si inserisce nel ciclo Appuntamenti di Archeologia al MAVT ed è organizzata nell’ambito del progetto PNRR dell’Amministrazione di Pianello Val Tidone, con il contributo di Malena snc archeologia e la collaborazione dell’Associazione Archeologica Pandora Odv.
Al termine è previsto un aperitivo offerto da Malena snc archeologia, un momento conviviale per proseguire il confronto in modo informale. Per informazioni è disponibile l’email info@museoarcheologicovaltidone.it, a disposizione per chiarimenti pratici e prenotazioni.
La cosiddetta triade mediterranea è una nozione che ricongiunge tre prodotti fondamentali: il grano, l’olio e il vino. In ambito archeologico e storico questo concetto viene studiato per comprendere le basi economiche e culturali delle società del Mediterraneo.
Nel corso della conferenza l’approccio privilegiato sarà quello di interpretare la triade non solo come insieme di alimenti, ma come elemento strutturante di riti, pratiche agricole e scambi sociali. L’analisi rivelerà come queste risorse abbiano influenzato salute, identità e persino l’iconografia religiosa delle comunità antiche.
Il grano spesso rappresentava abbondanza e sussistenza, l’olio era associato a cura del corpo, illuminazione e cerimonie, mentre il vino aveva forte valenza rituale e sociale.
L’intervento dell’archeologa Anna Stevani evidenzierà sia gli aspetti materiali — tecniche di coltivazione, conservazione e consumo — sia quelli simbolici legati a divinità come Demetra, Atena e Dioniso. Comprendere questi ruoli aiuta a collegare la storia agricola alla formazione della dieta mediterranea moderna, intesa come modello alimentare e culturale.
La relazione alternerà dati archeologici, spunti iconografici e riferimenti testuali per ricostruire l’evoluzione delle pratiche alimentari.
L’obiettivo è mostrare come la selezione di colture e prodotti non sia casuale ma frutto di scelte che combinano ecologia, economia e simbologia. La conferenza offrirà esempi concreti tratti da ritrovamenti del territorio e da studi comparativi nel bacino mediterraneo, permettendo di cogliere collegamenti tra la produzione agricola antica e i piatti e le abitudini alimentari odierne.
Verranno illustrati metodi di ricerca impiegati dall’archeologia alimentare — dai resti botanici alle fonti iconografiche — per ricostruire i consumi passati.
Questo approccio multidisciplinare mette in luce come dati apparentemente tecnici possano avere ricadute sul modo in cui interpretiamo la dieta mediterranea e le sue radici culturali. L’uso di esempi locali favorirà un confronto diretto con il territorio del Val Tidone e con le pratiche tradizionali ancora presenti nella comunità.
L’appuntamento è parte integrante del programma culturale promosso dal Museo Archeologico della Val Tidone nell’ambito del progetto PNRR dell’Amministrazione di Pianello Val Tidone.
L’evento è realizzato con il supporto di Malena snc archeologia e in collaborazione con l’Associazione Archeologica Pandora Odv. Dopo la conferenza è previsto un aperitivo offerto da Malena snc archeologia, pensato per favorire il dialogo tra relatrice e pubblico e per offrire un assaggio sensoriale degli argomenti trattati.
Per partecipare o ricevere informazioni aggiuntive è possibile contattare il museo all’indirizzo info@museoarcheologicovaltidone.it. L’iniziativa è rivolta a un pubblico ampio — appassionati di storia, studenti, professionisti del settore alimentare e curiosi della tradizione mediterranea — e non richiede prerequisiti specifici.
L’organizzazione suggerisce di arrivare con un certo anticipo per agevolare l’ingresso e il successivo momento conviviale.
Partecipare a questo incontro significa esplorare le radici culturali della nostra alimentazione e comprendere come elementi apparentemente semplici come il grano, l’olio e il vino abbiano costruito pratiche, miti e regole sociali. La conferenza con Anna Stevani offre una prospettiva che unisce ricerca storica e riflessione contemporanea sulla dieta mediterranea, fornendo strumenti per leggere il presente alla luce del passato e per apprezzare il valore culturale del cibo.