Congresso SIFAP a Verona: la galenica tra professione e innovazione tecnologica

Roberto Capelli

Roberto Capelli di Milano annotò i dati di una mensa aziendale durante un’indagine sul pasto lavorativo; quella visione epidemiologica modellò la sua linea editoriale, orientata a scelte alimentari misurate. In redazione difende chiarezza scientifica e conserva ricette leggere annotate a mano.

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La trasformazione digitale investe ogni angolo del settore farmaceutico, ma al centro della discussione resta la capacità del professionista di interpretare il singolo paziente.

Dal 18 al 20 settembre 2026 il Nuovo Polo di Farmacia dell’Università di Verona ospiterà il X Congresso Nazionale della Società Italiana Farmacisti Preparatori (SIFAP) intitolato “La galenica come forma di intelligenza umana“. L’evento intende mettere a confronto innovazione tecnologica e competenze cliniche, sottolineando come l’una possa potenziare l’altra senza sostituirla.

Nei tre giorni saranno affrontati temi concreti che riguardano la pratica quotidiana del farmacista preparatore: dalla personalizzazione delle terapie per pazienti pediatrici e persone con malattie rare, fino alle risposte a problematiche come allergie agli eccipienti, dosaggi non disponibili in commercio e difficoltà di deglutizione.

L’appuntamento è pensato come un momento di scambio operativo tra professionisti, istituzioni e industrie.

Apertura pratica e formazione operativa del 18 settembre

Il programma si apre venerdì 18 settembre con una sessione precongressuale focalizzata sulla formazione pratica. Saranno attivati due percorsi distinti per livelli di esperienza, con un mix di lezioni teoriche e laboratori: dai requisiti normativi fino alle Norme di Buona Preparazione passando per l’allestimento di capsule e sospensioni orali.

Gli incontri sono organizzati in piccoli gruppi per garantire un trasferimento di competenze operativo e immediatamente applicabile nella quotidianità delle officine galeniche.

Sabato: confronto istituzionale con i protagonisti del settore

La giornata di sabato è dedicata al dialogo istituzionale: l’apertura sarà curata da Paola Minghetti presidente SIFAP, insieme ai rappresentanti dell’Università di Verona. La sessione intitolata “Parlando di galenica con…” vedrà la partecipazione di importanti enti e organizzazioni del sistema farmaceutico italiano, tra cui il Ministero della Salute la Federazione degli Ordini dei Farmacisti ItalianiFederfarmaSIFOUTIFARFENAGIFAR e la Commissione Farmacopea Europea.

Questo confronto istituzionale servirà a fare il punto su normative, prospettive della preparazione magistrale e contributi della galenica alla sostenibilità e all’appropriatezza delle cure.

Sessione pomeridiana sulle materie prime e tecnologie

Nel pomeriggio si affronteranno temi tecnici legati a materie prime e tecnologie di laboratorio con tavole rotonde che metteranno a confronto aziende produttrici e professionisti. L’obiettivo è mostrare come strumenti innovativi possano ampliare le possibilità operative del farmacista preparatore senza sostituirne il giudizio professionale.

Parallelamente si terranno comunicazioni scientifiche e la Sessione Poster dedicata ai migliori lavori tecnico-scientifici provenienti dalle farmacie italiane; gli abstract possono essere presentati entro il 28 agosto 2026.

Domenica: casi clinici e prospettive interdisciplinari

L’ultima giornata del congresso è pensata come spazio interdisciplinare: pediatri, dermatologi, internisti, anestesisti, oculisti e farmacisti porteranno casi clinici concreti in cui la preparazione galenica ha un ruolo decisivo nella gestione terapeutica. La struttura delle sessioni favorirà il dialogo tra specialisti e preparatori, evidenziando scenari clinici in cui le soluzioni magistrali consentono di adattare terapie standard alle esigenze individuali del paziente.

La chiusura prevede una sessione interattiva in cui i partecipanti potranno porre domande pratiche agli esperti e approfondire problematiche emerse nella routine professionale, con un’attenzione particolare a strumenti e competenze necessari per accompagnare la galenica verso il futuro.

Ruolo dell’intelligenza umana nella galenica

Il leitmotiv del congresso, riassunto nella frase “La galenica come forma di intelligenza umana“, insiste sull’importanza del sapere tecnico e del rapporto con il paziente.

Se l’introduzione di algoritmi e sistemi automatizzati rende più efficienti alcuni processi, resta centrale la capacità del farmacista di ascoltare, valutare e decidere. Competenze come il giudizio clinico, l’empatia e l’esperienza professionale sono presentate come elementi che nessuna tecnologia può replicare integralmente.

Con la partecipazione di istituzioni, operatori universitari, produttori di materie prime e aziende tecnologiche, il X Congresso SIFAP si propone come spazio per ridefinire il ruolo della galenica in una sanità sempre più orientata alla personalizzazione delle cure.

Tre giorni a Verona per fotografare lo stato dell’arte e pensare strumenti formativi e organizzativi che mettano la qualità dell’intelligenza umana al servizio del paziente.