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, la situazione riguardante le droghe sintetiche in Italia ha visto un crescente intervento delle forze dell’ordine, in particolare dei Carabinieri del NAS, specializzati nella tutela della salute pubblica.
La loro attività si è concentrata su un fenomeno complesso e in continua evoluzione: la diffusione di sostanze psicoattive non ancora regolamentate e altamente pericolose.
Attraverso l’implementazione di un Sistema di allerta precoce, i Carabinieri hanno avviato una serie di progetti volti a identificare e classificare le nuove sostanze sul mercato, monitorando anche le attività nel dark web e deep web. Questa strategia ha permesso di scoprire e sequestrare ingenti quantitativi di sostanze, contribuendo a prevenire la diffusione di droghe tra i giovani e la popolazione in generale.
Nel corso dell’anno, i NAS hanno effettuato operazioni significative, culminate nel sequestro di circa 400 grammi di cannabinoidi e oppioidi sintetici, i quali corrispondono a un numero stimato di tra 4.000 e 11.500 dosi. Il valore di queste sostanze sul mercato è compreso tra 100.000 e 300.000 euro. Questi risultati evidenziano l’importanza della sorveglianza nel contrasto al traffico di droghe e alla salute pubblica.
I dati presentati al Ministero della Salute riportano anche l’arresto di 3 persone e 76 denunce, seguite da 3 segnalazioni al sistema di allerta. Inoltre, i Carabinieri hanno identificato un nuovo oppioide sintetico, che è stato inserito nella Tabella del DPR 309/1990, un passo importante per la regolamentazione delle nuove sostanze.
Un aspetto cruciale del lavoro dei NAS è rappresentato dal monitoraggio della rete internet, oltre 30 chat criptate sono state seguite, rivelando circa 15.000 utenti potenzialmente coinvolti nel traffico di sostanze illecite.
Attraverso 6 perquisizioni di indirizzi informatici e analisi in tempo reale delle blockchain delle criptovalute nei wallet sospetti, sono stati identificati circa 50 marketplace sul Dark Web.
I Carabinieri hanno messo in atto un cyber-patrolling per individuare siti, forum e social network che pubblicizzano o vendono medicinali non autorizzati, cosmetici e integratori alimentari con affermazioni terapeutiche ingannevoli, sono stati oscurati 100 siti web, grazie a decreti di inibizione alla connettività emessi dalle autorità competenti.
Queste azioni rappresentano un passo fondamentale nella lotta contro il traffico di droghe e il commercio illegale di sostanze pericolose. La collaborazione tra le forze dell’ordine e la comunità è essenziale per affrontare questa piaga sociale e garantire la salute pubblica.