Crescita delle prestazioni per la salute femminile secondo Casagit

Marco Santini

Oltre un decennio nelle sale operative di importanti istituti bancari internazionali, tra Londra e Milano. Ha attraversato la tempesta del 2008 con le mani sulla tastiera del trading floor. Quando il fintech ha iniziato a ribaltare le regole del gioco, ha mollato la cravatta per seguire le startup che oggi valgono miliardi. Non spiega la finanza: la traduce in decisioni concrete per chi vuole far fruttare i propri risparmi senza un master in economia.

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Negli ultimi anni si è consolidata una maggiore attenzione delle giornaliste italiane verso la propria salute, un fenomeno ben documentato dai numeri diffusi da Casagit in corrispondenza della Giornata nazionale della salute della donna del 22 aprile.

I dati mostrano non soltanto un recupero delle prestazioni post-pandemia, ma anche un vero e proprio cambiamento culturale verso la prevenzione, intesa come pratica regolare e sistematica di controlli.

Crescita complessiva delle prestazioni

Analizzando il periodo degli ultimi cinque anni emerge un aumento impressionante: il numero di prestazioni dedicate alla salute femminile è passato da 19.782 a 32.422, pari a una crescita del 64%. Nel 2026 sono state erogate 32.422 prestazioni a 28.353 donne, il valore più alto del quinquennio; per sostenere queste attività la mutua dei giornalisti ha mobilitato risorse economiche per oltre 2 milioni di euro.

Questi dati confermano che la domanda di servizi sanitari specifici per le donne si è intensificata in modo costante.

Tipologie di prestazioni più richieste

Tra gli interventi per la tutela della salute femminile, svettano le visite e gli esami legati alla sfera ginecologica e senologica. La classifica delle prestazioni più rimborsate nel 2026 vede in testa la visita ginecologica con 10.029 richieste di rimborso, seguita dall’ecografia mammaria (5.940), dall’ecografia pelvica (5.242), dalla mammografia (5.134) e dal Pap test (4.771).

Queste voci riflettono priorità cliniche chiare: diagnosi precoce e monitoraggio periodico.

Screening e prevenzione del tumore al seno

Il gruppo di prestazioni dedicate alla prevenzione del tumore al seno (mammografia, ecografia mammaria, visita senologica) ha visto rimborsi che, complessivamente, hanno superato i 730.000 euro nell’ultimo anno considerato. La dimensione economica sottolinea l’importanza attribuita allo screening come strumento fondamentale per ridurre mortalità e complicazioni, oltre a rappresentare un investimento nella qualità della vita delle professioniste coinvolte.

Investimenti e copertura negli anni recenti

Nel periodo dal 2026 al 2026 Casagit Salute ha impegnato oltre 7,6 milioni di euro a sostegno di 125.131 tra visite, esami diagnostici e programmi di screening. In questi quattro anni più di 58.000 assistite hanno usufruito almeno una volta dei principali esami di diagnosi e prevenzione, e molte hanno seguito percorsi completi con più controlli nell’arco dell’anno, dimostrando che la proposta preventiva è percepita come utile e accessibile.

Accesso e frequenza degli esami

La diffusione delle prestazioni non è omogenea tra le età: la partecipazione raggiunge il suo picco nella fascia tra i 40 e i 69 anni, che rappresenta quasi il 70% del totale. Parallelamente si registra un forte aumento dell’adesione tra le più giovani: la fascia 20-29 anni ha visto un raddoppio delle prestazioni, passando da 1.063 nel 2026 a 2.040 nel 2026.

Questo segnale indica una crescente sensibilità verso la prevenzione anche nelle generazioni più nuove.

Significato dei dati e prospettive

I numeri non sono soltanto cifre: sono l’indicatore di una comunità che sceglie di mettere la prevenzione al centro della propria cura personale e professionale. Come sottolinea il presidente di Casagit Salute, Gianfranco Giuliani, questi risultati «rappresentano la fotografia di una comunità di donne consapevoli, che hanno scelto la prevenzione come strumento primario per la tutela della propria salute».

Continuare a promuovere l’educazione sanitaria e facilitare l’accesso agli esami rimane la strada principale per consolidare questo trend positivo.