Cuori di Biscotto Telethon: come partecipare alla campagna nazionale per le mamme rare

Andrea Ferrara

Giornalista professionista, 20 anni di cronaca politica e attualita'.

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La campagna Io per lei torna in Italia con un invito a sostenere le mamme rare, le famiglie di bambini affetti da malattie genetiche rare.

L’iniziativa, promossa da Fondazione Telethon, richiama le radici associative nate oltre trent’anni fa dall’appello di un gruppo di madri dell’Unione italiana lotta alla distrofia muscolare (Uildm) e continua a mettere al centro la ricerca scientifica e il supporto alle famiglie.

Nel primo weekend di maggio, il 2 e il 3 maggio, sarà possibile trovare oltre 2.500 punti di raccolta dove ricevere i celebri Cuori di Biscotto in cambio di una donazione minima di 15 euro.

L’obiettivo è semplice e concreto: trasformare un gesto simbolico in risorse per potenziare diagnosi precoci, migliorare la qualità della vita e favorire lo sviluppo di terapie accessibili per i pazienti.

Come partecipare alla campagna e dove trovare i prodotti

Per contribuire basta cercare i banchetti o i punti di raccolta delle associazioni che aderiscono: volontari di Fondazione Telethon, Uildm, Avis, Anffas, Unpli, Azione Cattolica Italiana e le edicole del Si.Na.Gi saranno presenti in molte piazze e luoghi di città e provincia.

I Cuori di Biscotto sono disponibili in tre gusti: con gocce di cioccolato, integrali e con cacao e gocce di cioccolato, prodotti dalla storica pasticceria genovese Grondona e confezionati in scatole di latta da collezione.

I punti pratici per donare

Oltre alla distribuzione in piazza nei giorni clou della raccolta, è possibile donare anche in sedi collegate e tramite partner istituzionali: i clienti Bnl Bnp Paribas possono effettuare donazioni agli sportelli, via Atm, presso le agenzie territoriali o attraverso l’app Bnl.

Le modalità di partecipazione includono raccolte pubbliche, distribuzioni tra amici e iniziative locali coordinate dai comitati provinciali della Fondazione Telethon.

Perché la ricerca sostenuta dalla raccolta è cruciale

La raccolta fondi non è solo simbolica: finanzia progetti di ricerca scientifica che portano risultati concreti. Negli ultimi anni Fondazione Telethon ha accompagnato studi che hanno condotto a importanti traguardi regolatori e sperimentali; nel 2026 si celebra l’approdo alla validazione regolatoria di una terapia genica per la sindrome di Wiskott-Aldrich, approvata da EMA e FDA.

Questo esempio dimostra come il sostegno collettivo possa accelerare il passaggio dalle scoperte in laboratorio a terapie disponibili per i pazienti.

Collaborazioni, logistica e volti dell’iniziativa

La campagna è resa operativa grazie a una rete di partner storici e logistici: Bnl Bnp Paribas è sponsor di lunga data, con oltre 350 milioni di euro raccolti in più di 34 anni a sostegno della ricerca; DHL svolge il ruolo di vettore ufficiale per la distribuzione dei prodotti di piazza.

A sostenere la comunicazione e la sensibilizzazione ci sono anche testimonial come l’ambasciatrice di missione Maria Pia Calzone e la programmazione televisiva dedicata, con una settimana di attenzione sulle reti Rai prevista dal 27 aprile al 3 maggio 2026, in collaborazione con Rai per la Sostenibilità-ESG.

Il valore del gesto collettivo

Acquistare un Cuore di Biscotto significa entrare in una catena di solidarietà che sfocia in progetti scientifici concreti: dalle diagnosi più puntuali allo sviluppo di nuove terapie, fino a farmaci innovativi come il Givimostat, nato in Italia per la distrofia di Duchenne legata a mutazioni del gene Dmd.

Contribuire alla campagna vuol dire dunque sostenere il lavoro dei ricercatori e offrire speranza a chi affronta quotidianamente sfide complesse.

Partecipare è semplice: cercare i banchetti nei giorni indicati, informarsi presso le sedi locali della Fondazione Telethon o donare attraverso i canali partner. Ogni contributo, piccolo o grande, è un tassello che aiuta a costruire un futuro con più cure e meno esclusioni per le persone affette da malattie genetiche rare e per le loro famiglie.