Demenza in Italia: dati preoccupanti e sfide imminenti

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La demenza rappresenta una delle sfide più significative per la salute pubblica in Italia.

Attualmente, oltre 1 milione e 430 mila persone sono affette da questa malattia. Le proiezioni indicano che il numero potrebbe salire a 2 milioni e 200 mila entro il 2050, evidenziando un aumento del 54%.

Un quadro allarmante in Europa

L’Italia si distingue come il Paese dell’Unione Europea con la maggiore incidenza di demenza in rapporto alla popolazione, pari al 2,4%. Si stima che questa percentuale raggiungerà il 4,2% nel 2050.

A livello europeo, i casi di demenza potrebbero aumentare da quasi 9,1 milioni a oltre 14,3 milioni entro il 2050.

Rapporto di Alzheimer Europe

Il recente rapporto intitolato ‘La prevalenza della demenza in Europa ‘, pubblicato da Alzheimer Europe, fornisce una panoramica approfondita sulla situazione attuale e futura della demenza. Questa rete comprende 41 associazioni nazionali di 36 diversi Paesi, evidenziando l’urgenza di affrontare questa problematica.

Invecchiamento della popolazione e demenza

Il crescente numero di casi di demenza in Italia è strettamente correlato all’invecchiamento della popolazione. Le fasce più anziane sono le più colpite, e si prevede che entro il 2050 circa 1,7 milioni di individui ultrottantenni saranno affetti da demenza. Secondo le analisi quantitative, questo trend rappresenta una sfida significativa per il sistema sanitario, che dovrà adattarsi per fornire assistenza adeguata a un numero crescente di pazienti.

Dimensione di genere nella demenza

Un altro aspetto significativo emerso dal rapporto è la dimensione di genere: circa due terzi delle persone con demenza in Italia sono donne, si prevede che ci saranno circa 946 mila donne affette da demenza, rispetto a 491 mila uomini. Questo divario si allargherà ulteriormente nel 2050, con oltre 1,4 milioni di donne contro 807 mila uomini. Le donne, quindi, si trovano in una posizione particolarmente svantaggiata, poiché, oltre a soffrire di più, sono anche le principali caregiver per i familiari malati.

La necessità di interventi decisivi

Mario Possenti, segretario generale della Federazione Alzheimer Italia, evidenzia l’urgenza di un intervento immediato. Secondo il rapporto, le sfide future diventeranno insormontabili se non si agirà prontamente. La demenza rappresenta già oggi un’emergenza sanitaria e il Piano nazionale per le demenze è in fase di aggiornamento. È essenziale che il governo e le istituzioni forniscano risposte concrete, assicurando un’adeguata assistenza e cura su tutto il territorio nazionale, supportata da finanziamenti adeguati.

Riforma dell’assistenza agli anziani

Possenti avverte che l’invecchiamento della popolazione e l’aumento dei casi di demenza richiedono un’accelerazione delle riforme relative all’assistenza per gli anziani non autosufficienti. Senza interventi tempestivi, sempre più famiglie si troveranno a dover affrontare il peso della demenza senza il supporto necessario.

Priorità per la ricerca e le politiche sanitarie

Alzheimer Europe richiama l’attenzione dei decisori politici affinché i sistemi sanitari e socio-assistenziali siano attrezzati per offrire cure di qualità lungo tutto il percorso di vita, dalla diagnosi fino alle cure palliative.

La demenza deve diventare una priorità di ricerca e di intervento.

Jean Georges, direttore esecutivo di Alzheimer Europe, sottolinea che la sfida della demenza in Europa è già di grande rilevanza e crescerà nei prossimi decenni. Egli auspica che i dati presentati nel rapporto spingano i decisori politici a considerare la demenza come una priorità trasversale, coinvolgendo sanità, ricerca e politiche sociali.

Il Manifesto di Helsinki, adottato durante l’assemblea generale annuale di Alzheimer Europe, sottolinea l’importanza di un piano d’azione europeo per la demenza.

Inoltre, evidenzia la necessità di una missione di ricerca dedicata, entrambi supportati da finanziamenti adeguati. Queste iniziative sono fondamentali per garantire un approccio coordinato e efficace nella lotta contro la demenza, considerando l’impatto crescente della malattia sulla società. La mobilitazione di risorse e l’impegno dei decisori politici sono essenziali per realizzare questi obiettivi.