(Adnkronos) – Il Brasile ha sospeso temporaneamente in via precauzionale la somministrazione del primo vaccino monodose al mondo contro la Dengue, in seguito a due decessi sospetti – la morte di due operatori sanitari, dopo la somministrazione del prodotto scudo – e alla segnalazione di 42 eventi avversi inattesi.
Lo stop è stato disposto in attesa del completamento dell'indagine su questi casi con segnali di allarme non osservati in precedenza nello studio clinico. Fra i sintomi acuti riportati ci sono forti dolori addominali, vomito persistente ed emorragie. Tra questi casi, tre sono stati classificati come gravi, di cui due con esito fatale. La notizia viene riportata anche fra le news della rivista scientifica 'Bmj'. E' stato il ministro della Salute, Alexandre Padilha, a spiegare che la sospensione temporanea della strategia vaccinale anti-Dengue è "un'azione precauzionale" per consentire al ministero della Salute, all'Agenzia nazionale di sorveglianza sanitaria Anvisa e all'Istituto Butantan, che ha sviluppato il vaccino, di indagare sui casi, "in particolare sui decessi, per i quali non ci sono ancora informazioni sufficienti per stabilire un nesso causale con il vaccino".
I ricercatori studieranno l'anamnesi dei pazienti, le loro condizioni preesistenti e i fattori di rischio individuali, nonché cause alternative, possibili problemi di qualità ed errori di immunizzazione, al fine di individuare possibili collegamenti tra le loro condizioni e il vaccino Butantan-DV che hanno ricevuto. L'individuazione di questi episodi è avvenuta tramite farmacovigilanza, nell'ambito di una procedura di monitoraggio standard che viene adottata ogni volta che un nuovo prodotto di questo tipo viene introdotto nel Sistema sanitario Sus (Sistema Único de Saúde).
Si tratta di eventi rari, ha precisato il ministero in una nota, che rappresentano lo 0,008% di un totale di oltre 500.000 dosi somministrate fino al 30 maggio, e non esiste ancora un risultato conclusivo sulla correlazione con il vaccino. La strategia di vaccinazione anti-Dengue con il vaccino dell'Istituto Butantan, era rivolta agli operatori sanitari di base e, più in generale, alla fascia d'età 15-49 anni in tre città – Botucatu, Maranguape e Nova Lima – e nella regione di Araguaína, nello stato di Tocantins.
La campagna è iniziata a gennaio di quest'anno. A chi ha già ricevuto il vaccino è stato raccomandato di monitorare il proprio stato di salute per 21 giorni dopo la vaccinazione. "È importante sottolineare che tale misura non invalida l'efficacia del vaccino né altera le evidenze di protezione osservate finora. Chi è già stato immunizzato rimane protetto e la sorveglianza epidemiologica continua a monitorare la popolazione vaccinata", viene precisato nella nota del ministero. Gli studi clinici hanno dimostrato per questo vaccino un'efficacia complessiva del 65% e dell'80,5% per i casi gravi.
Dopo 21 giorni, nessun componente attivo del vaccino è rilevabile nell'organismo. La lotta alla Dengue continua – è stato assicurato dalle autorità sanitarie brasiliane nella nota – con tutte le altre strategie di controllo messe in campo per ridurre la circolazione del virus, prevenire i casi gravi, diminuire i ricoveri ospedalieri ed evitare i decessi. A fine maggio di quest'anno, il Paese aveva registrato un calo del 94% nel numero di casi rispetto allo stesso periodo del 2024.
I casi probabili sono stati infatti 365mila, rispetto ai 5,8 milioni registrati nello stesso periodo del 2024. Per quanto riguarda i decessi, la riduzione è stata del 97%, con 178 decessi registrati nel 2026 e oltre 6.300 nel 2024.
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