Deroghe incompatibilità: cosa cambia per gli infermieri del Ssn

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La Federazione nazionale Ordini delle professioni infermieristiche (Fnopi) ha annunciato un parere favorevole su un emendamento al decreto Milleproroghe che modifica temporaneamente le regole sull’incompatibilità per il personale infermieristico.

L’iniziativa, promossa dalla deputata Simona Loizzo, autorizza gli infermieri dipendenti del Servizio sanitario nazionale a svolgere attività professionale al di fuori dell’orario di servizio fino al 31 dicembre 2027. Secondo la Federazione, la norma offre una risposta immediata a criticità organizzative e carenze di personale che incidono sull’accesso alle cure.

Perché l’emendamento viene ritenuto utile

La norma viene presentata come uno strumento operativo per mitigare l’impatto delle carenze di personale sulle prestazioni.

Consente di aumentare le prestazioni disponibili senza modificare la governance dei servizi. Dal punto di vista strategico, l’opzione di lavoro oltre l’orario contrattuale è vista come leva temporanea per rafforzare la assistenza territoriale e migliorare l’accesso alle cure.

I promotori sottolineano che l’intervento valorizza l autonomia professionale degli infermieri, favorendo decisioni cliniche più tempestive nei setting locali. Il meccanismo è descritto come pragmatico: mira a ridurre le liste d’attesa e a stabilire risposte organizzative rapide, soprattutto nelle aree con minore disponibilità di personale.

Impatto operativo

Dal punto di vista operativo, la deroga introduce margini di flessibilità per gli infermieri nel fornire prestazioni aggiuntive senza modificare i turni del pubblico impiego.

La misura può facilitare la gestione delle visite domiciliari e delle prestazioni ambulatoriali, attenuando vincoli precedenti legati all’esclusività. Tuttavia, la concreta efficacia dipende dalle norme attuative e dai meccanismi di controllo che prescriveranno limiti di sovrapposizione e modalità di rendicontazione.

Le ragioni della Fnopi e le richieste a lungo termine

La federazione accoglie la proroga come misura temporanea e sottolinea la necessità di soluzioni strutturali. Per FNOPI la validità limitata non elimina l’incertezza normativa che ostacola la programmazione professionale e organizzativa.

In particolare la federazione chiede che le deroghe diventino interventi permanenti, con l’abolizione del vincolo di esclusività come cardine delle modifiche. Solo attraverso cambiamenti di sistema, sostiene FNOPI, si potrà garantire stabilità al SSN e una piena valorizzazione del ruolo infermieristico, definendo contestualmente limiti di sovrapposizione e modalità di rendicontazione.

Obiettivi di riforma

La proposta della Fnopi mira a tre obiettivi principali: autonomia, stabilità delle risorse e migliore integrazione tra ospedale e territorio. L’intento è creare condizioni che consentano agli infermieri di esercitare competenze avanzate e di contribuire in modo continuativo alla risposta assistenziale.

Dal punto di vista operativo il documento definisce limiti di sovrapposizione e modalità di rendicontazione per evitare duplicazioni. Il testo introduce inoltre il concetto di attività avanzate come funzioni con responsabilità cliniche e gestionali chiaramente formalizzate.

I dati mostrano un trend chiaro: la piena valorizzazione del ruolo infermieristico richiede strumenti contrattuali e finanziari stabili. Dal punto di vista strategico la Fnopi chiede meccanismi di governance che favoriscano continuità assistenziale tra struttura ospedaliera e servizi sul territorio.

Il framework proposto prevede monitoraggi periodici e indicatori di performance per valutare l’impatto della riforma sulla risposta assistenziale e sulla partecipazione al mercato del lavoro sanitario.

Potenziali benefici e criticità

La deroga può aumentare l’offerta di prestazioni e contribuire a contenere le liste d’attesa. Questo miglioramento può rafforzare l’assistenza territoriale, spesso sotto pressione. I benefici devono però essere bilanciati rispetto a rischi concreti. Tra questi figurano carichi di lavoro eccessivi e possibili conflitti di interesse. La Fnopi richiede regole chiare e controlli efficaci per tutelare professionisti e pazienti. I dati e gli indicatori di performance dovranno misurare l’impatto sulla risposta assistenziale e sulla partecipazione al mercato del lavoro sanitario.

Questioni amministrative e di governance

Serve un quadro normativo amministrativo dettagliato per garantire trasparenza nelle convenzioni e chiarezza nei rapporti tra incarichi pubblici ed extraorario. Occorrono criteri espliciti per i limiti orari, la rendicontazione dell’attività e la supervisione clinica. Tali misure riducono il rischio di derive che possano compromettere qualità dell’assistenza o riposo professionale. La definizione di flussi di controllo e la pubblicazione di linee guida ministeriali sono passaggi attesi per completare l’attuazione.

Prossimi passi per l’attuazione

L’approvazione dell’emendamento è stata interpretata come un segnale di attenzione verso la professione infermieristica. La FNOPI considera la misura una tappa utile nel breve termine ma insufficiente per risolvere le criticità strutturali del sistema.

La richiesta rivolta alle istituzioni è di trasformare le deroghe in riforme stabili, eliminando il vincolo di esclusività e garantendo un riconoscimento professionale che renda sostenibile il contributo degli infermieri al SSN.

La definizione dei flussi di controllo e la pubblicazione di linee guida ministeriali restano passaggi attesi per completare l’attuazione; il dibattito proseguirà nelle sedi competenti con attenzione alle esigenze immediate di assistenza e alle modifiche normative necessarie per aumentare la flessibilità del sistema.