Un gruppo di ricerca italiano, con il sostegno della Fondazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (Firc), ha esaminato il rapporto tra alimentazione e rischio di tumore dell’endometrio.
Analizzando oltre 5.000 donne, gli studiosi hanno riscontrato che chi segue con maggiore costanza i principi della dieta mediterranea presenta un rischio inferiore di sviluppare questa neoplasia: i risultati suggeriscono un effetto protettivo legato al modello alimentare complessivo.
Come è stato condotto lo studio
Lo studio, pubblicato sul British Journal of Cancer, è di tipo osservazionale e si basa su questionari alimentari auto‑segnalati. I dati provengono da diverse strutture italiane e svizzere, tra cui il Centro di riferimento oncologico di Aviano, l’Istituto Mario Negri di Milano, l’Università di Milano, l’Istituto dei tumori di Napoli e l’Università di Losanna.
Gli autori hanno classificato l’aderenza alla dieta mediterranea attraverso scale specifiche e hanno poi messo a confronto i profili dietetici con le diagnosi di tumore dell’endometrio, controllando l’analisi per età e altri fattori di rischio noti tramite modelli di regressione multivariata.
Cosa è stato valutato nella dieta
Per misurare l’aderenza al modello mediterraneo sono stati considerati nove elementi tipici del pattern alimentare:
– abbondanza di frutta e verdura;
– consumo regolare di legumi e cereali (preferibilmente integrali);
– presenza di pesce nella dieta;
– apporto di grassi insaturi e polinsaturi;
– consumo di patate;
– limitazione di carne (in particolare carne rossa) e di latticini;
– uso moderato di alcol.
Ogni partecipante è stata classificata in base al numero di questi criteri soddisfatti.
Risultati principali e interpretazione
Le donne che soddisfacevano almeno sette dei nove criteri mostrano una riduzione significativa del rischio di tumore dell’endometrio: l’analisi riporta una diminuzione del rischio intorno al 57% rispetto a chi presenta bassa aderenza al modello mediterraneo. Gli autori ritengono che questo andamento sia coerente con un possibile nesso causale, ma richiamano la cautela: trattandosi di dati osservazionali, non è possibile stabilire una relazione di causa‑effetto definitiva senza studi prospettici o trial interventistici.
Perché la dieta può influenzare il tumore dell’endometrio
Dal punto di vista biologico, l’alimentazione agisce soprattutto attraverso il controllo del peso e del metabolismo, che a loro volta modulano i livelli di ormoni estrogeni e i processi di proliferazione dell’endometrio. Un pattern alimentare equilibrato favorisce una composizione corporea più sana, con effetti indiretti sui meccanismi ormonali associati al rischio tumorale. Per questo motivo gli autori sottolineano l’importanza di valutare i pattern dietetici nel loro complesso, piuttosto che focalizzarsi su singoli alimenti o nutrienti isolati.
Implicazioni pratiche
Dal punto di vista pratico, lo studio suggerisce di privilegiare un modello alimentare sostenibile e bilanciato: aumentare il consumo di frutta, verdura, legumi, cereali integrali e pesce; limitare carne rossa e prodotti lavorati; moderare l’assunzione di alcol e consumare latticini con misura. Questi cambiamenti, abbinati a attività fisica regolare e al controllo del peso, possono contribuire a ridurre i fattori di rischio metabolici legati al tumore dell’endometrio.
Ruolo del peso corporeo e degli integratori
Il controllo del peso corporeo resta un elemento chiave nella prevenzione: sovrappeso e obesità sono associati a un incremento del rischio.
La misurazione della circonferenza addominale è un utile indicatore di rischio metabolico; soglie indicative sono 80 cm per le donne e 90 cm per gli uomini, che richiedono attenzione clinica quando superate. Lo studio non supporta l’uso generalizzato di integratori: salvo specifiche carenze diagnosticate, una dieta mediterranea ben bilanciata dovrebbe soddisfare i fabbisogni nutrizionali.
Conclusione e prospettive
I risultati, seppure promettenti, meritano ulteriori conferme attraverso studi prospettici e trial randomizzati che chiariscano meccanismi e ampiezza dell’effetto in popolazioni diverse.
Nel frattempo, adottare un’alimentazione in stile mediterraneo insieme a uno stile di vita attivo sembra una strategia ragionevole per migliorare il profilo metabolico e potenzialmente ridurre il rischio di tumore dell’endometrio.