Disgeusia durante la chemioterapia: risultati e metodo dello studio GustiAmo

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La complessità degli effetti collaterali oncologici comprende anche disturbi meno visibili ma impattanti: tra questi la disgeusia, ovvero l’alterazione del senso del gusto, che può compromettere l’appetito, lo stato nutrizionale e la qualità della vita.

Per approfondire questo fenomeno è nato GustiAmo, uno studio pilota osservazionale promosso dalla struttura di Nutrizione clinica e disturbi del comportamento alimentare dell’Asl Cn2, presso l’Ospedale Michele e Pietro Ferrero di Verduno.

Il progetto si pone come obiettivo principale la valutazione, sia in termini qualitativi sia quantitativi, dell’impatto dei farmaci chemioterapici sul gusto delle persone con carcinoma mammario non metastatico. Lo studio è di natura prospectiva, monocentrica e senza scopo di lucro, e coinvolge più professionalità sanitarie per offrire una lettura integrata degli esiti.

Disegno dello studio e tempistiche di valutazione

La metodologia prevede la valutazione dei partecipanti in quattro momenti distinti: prima dell’inizio della chemioterapia, a metà del ciclo, alla conclusione della terapia e due mesi dopo la fine del trattamento. Questo approccio permette di osservare l’evoluzione temporale della disgeusia e di identificare eventuali picchi o miglioramenti nel tempo.

Indicatori raccolti

In ogni fase verranno raccolti dati anamnestici completi e saranno somministrati test sensoriali standardizzati per le cinque qualità gustative fondamentali (dolce, salato, amaro, acido, umami) e per la percezione chemestesica del piccante.

Parallelamente, lo stato nutrizionale sarà valutato secondo criteri internazionali condivisi e verranno compilati questionari specifici per misurare le alterazioni del gusto e la qualità della vita correlata alla salute.

Perché misurare la disgeusia è importante

L’alterazione del gusto non è solo un sintomo sensoriale: può portare a ridotta assunzione calorica, perdita di peso involontaria e peggioramento dello stato emotivo. Comprendere come e quando la chemioterapia influisce sulla percezione gustativa permette di progettare interventi di supporto mirati, come strategie nutrizionali personalizzate, terapie riabilitative sensoriali o consigli pratici per migliorare l’appetibilità dei pasti.

Ripercussioni pratiche

Dall’analisi dettagliata dei dati potrà emergere la necessità di percorsi di supporto specifici: ad esempio modifiche nella composizione dei pasti, uso di tecniche culinarie che esaltino determinate sensazioni gustative o l’offerta di consulenze nutrizionali continuative. Questi interventi mirano a ridurre l’impatto della disgeusia sulla vita quotidiana e sulle cure complessive del paziente oncologico.

Collaborazioni e figure coinvolte

GustiAmo è condotto dalla struttura di Nutrizione clinica dell’Asl Cn2 e vede il coinvolgimento delle unità di Senologia oncologica, della Direzione delle professioni sanitarie e progetti, nonché dell’area Ricerca e innovazione.

Al progetto contribuisce anche il ricercatore Davide Risso, che fa parte del team di coordinamento e analisi dei dati.

Approccio multidisciplinare

L’integrazione tra oncologi, nutrizionisti, infermieri e ricercatori consente di interpretare i risultati in maniera completa: non si tratta solo di misurare un sintomo, ma di valutare le sue connessioni con il percorso terapeutico, lo stato nutrizionale e la qualità di vita percepita dal paziente. Un tale approccio facilita la traduzione dei risultati in pratiche cliniche applicabili.

Analizzando in modo sistematico la disgeusia in pazienti con carcinoma mammario non metastatico, il progetto mira a fornire evidenze utili per sviluppare interventi di supporto personalizzati e per migliorare la presa in carico complessiva del paziente oncologico.

Il valore dello studio va oltre i risultati immediati: contribuendo a una migliore conoscenza degli effetti collaterali meno studiati, GustiAmo apre la strada a pratiche cliniche più sensibili alle esigenze quotidiane dei pazienti e a programmi di assistenza che mettano al centro la persona nella sua interezza.