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Negli ultimi mesi il settore farmaceutico ha visto emergere con forza piattaforme digitali progettate per affiancare — e non sostituire — il canale fisico.
Fdirect si colloca in questo filone come un ecosistema digitale B2B che mette in rete farmacie, parafarmacie, produttori e distributori intermedi, offrendo dati in tempo reale e funzionalità plug-in che puntano a rendere più efficaci le strategie commerciali.
La piattaforma ha registrato un rapido aumento delle adesioni tra i punti vendita: nelle prime settimane si sono susseguite nuove registrazioni in misura significativa, confermando l’interesse per strumenti che traducono il digitale in valore operativo per la filiera.
La forza di Fdirect risiede nella capacità di adattarsi ai diversi modelli di go-to-market adottati dalle aziende farmaceutiche. Alcuni partner la impiegano in sinergia con la rete di agenti, rafforzando la copertura del territorio; altri preferiscono un approccio completamente digitale per lanciare prodotti o gestire campagne; altri ancora concentrano le attività sulle cosiddette negative, cioè le farmacie non servite direttamente, operando in autonomia o con il supporto logistico di terzi.
Questo approccio evita schemi rigidi: la piattaforma si innesta nei processi esistenti e li potenzia, senza sostituire i rapporti umani che restano centrali. Il risultato è un mix phygital dove il punto vendita fisico mantiene la propria centralità mentre le decisioni commerciali vengono supportate da insight e metriche precise.
Per le aziende, Fdirect offre la possibilità di definire obiettivi di sell-out, monitorarne l’andamento in tempo reale e fornire alla forza vendita strumenti negoziali basati su dati certificati.
Questo facilita la pianificazione di lanci prodotto, campagne promozionali e attività stagionali, permettendo di assegnare priorità in base al potenziale di ciascun punto vendita.
I farmacisti ricevono proposte commerciali tarate sul reale potenziale del loro esercizio: offerte più pertinenti favoriscono la fiducia e la soddisfazione reciproca. In pratica, il digitale diventa uno strumento di valorizzazione del punto vendita, non un’alternativa alle relazioni consolidate con l’industria e la rete di distribuzione.
Una dimensione rilevante dell’iniziativa è l’attenzione alle farmacie indipendenti di piccole e medie dimensioni, spesso meno visibili per le strategie go-to-market tradizionali. Attraverso il progetto F.I.D.E.S. — Farmacia Italiana Digitale Economicamente Sostenibile — la condivisione dei dati e l’ottimizzazione dei processi mirano a dare maggiore sostenibilità economica a punti vendita con vincoli logistici o margini ridotti.
L’obiettivo è intercettare opportunità di crescita che, se lasciate inattive, resterebbero inesplorate. Automatizzare alcune attività, mettere a disposizione insight e semplificare le operazioni quotidiane può tradursi in vantaggi concreti per farmacie con risorse contenute.
La piattaforma è sviluppata da una società indipendente, pensata per garantire un ambiente digitale neutrale e privo di conflitti di interesse rispetto agli operatori della filiera. La gestione del dato in qualità di terza parte è fondamentale per assicurare fiducia, trasparenza e conformità agli standard di cyber security.
Grazie a un’architettura modulare, le funzionalità possono essere integrate nelle infrastrutture esistenti senza stravolgerle. Il risultato è un ambiente dove informazioni in tempo reale e tecniche avanzate di analisi supportano decisioni più rapide e misurabili, trasformando lo scambio commerciale in un valore tangibile per tutti gli attori coinvolti.