I fermenti lattici vivi contro i virus intestinali: cosa sono e come agiscono

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Come si manifesta il virus intestinale? Vediamo insieme quali sono i rimedi più efficaci e che ruolo hanno i fermenti lattici vivi nella cura di questo disturbo.

Come si manifesta il virus intestinale

L’influenza gastrointestinale è una condizione medica, il più delle volte passeggera, che si può manifestare a seguito di un contatto con persone infette o dopo aver mangiato del cibo contaminato. Può essere causata da quattro ceppi diversi: il norovirus, il più diffuso, il rotavirus, l’astrovirus e l’adenovirus e uno degli aiuti più efficaci per combattere il virus intestinale è costituito dai fermenti lattici vivi, dei microrganismi benefici per il nostro organismo.

Ma come si manifesta l’influenza intestinale? Nei casi più lievi, i sintomi più comuni sono nausea, inappetenza e dolori addominali, mentre quando si contrae il virus in forma più grave sopraggiungono febbre alta, vomito e diarrea. I soggetti più a rischio sono i bambini, gli anziani e le persone con basse difese immunitarie ed è molto importante riconoscere i sintomi per non incorrere in condizioni di salute più gravi.

Fermenti lattici: cosa sono e quali benefici apportano

Il colon, l’ultimo tratto dell’intestino, si occupa dello smaltimento dei residui di cibo attraverso le feci. Quando l’equilibrio della microflora intestinale è compromesso a causa di un virus intestinale o per una prolungata assunzione di farmaci antibiotici, possono verificarsi diversi disturbi di entità più o meno gravi. I fermenti lattici vivi, detti anche probiotici, sono fondamentali soprattutto quando il nostro intestino non presenta uno stato di benessere ottimale. I fermentici lattici vivi sono già presenti in grandissime quantità nel nostro corpo e il loro nome deriva dal fatto che sono in grado di arrivare fino all’intestino vivi e indenni, resistendo cioè ai succhi gastrici che si manifestano durante la digestione.

I probiotici costituiscono un valido aiuto per l’organismo soprattutto dopo aver contratto un’influenza intestinale perché sono in grado di ripristinare la flora batterica, di riportare l’equilibrio nell’intestino e di rinforzare il sistema immunitario. Inoltre, sono in grado di inibire lo sviluppo di batteri patogeni per l’organismo attraverso la formazione di acido lattico, che riduce il pH dell’intestino con conseguenze negative per gli ospiti indesiderati. Ecco perché è così importante ricorrere a questi nostri grandi alleati e non sottovalutare la loro importanza.

I fermenti lattici negli alimenti

Per dare una mano in più all’organismo nella lotta contro il virus che ha causato l’influenza intestinale, è possibile ricorrere a rimedi più o meno naturali e, in particolare, all’assunzione di fermenti lattici vivi presenti in diversi alimenti. I cibi che contengono il maggior numero di fermenti sono il latte fermentato e lo yogurt. È bene però leggere le etichette prima di acquistare un prodotto e verificare che contengano dei fermenti specifici, ovvero il bulgaricus, il bifidus e lo streptococcus, in grado di raggiungere intatti l’intestino e di ripristinare quindi la flora batterica.

Oltre al latte e ai latticini, esistono diversi alimenti ricchi di fermenti lattici, come ad esempio il tempeh, più conosciuto come carne di soia. Questo cibo non solo è ricco di fermenti lattici, ma è anche un’ottima fonte di proteine e di vitamina B12. Anche se in misura inferiore, i fermenti sono presenti anche nelle banane e nei cereali. I fermenti lattici vivi non sono presenti esclusivamente nel nostro corpo e in alcuni alimenti, ma è possibile assumerli anche attraverso integratori alimentari in bustine, in compresse o in forma liquida. Se si è sofferto di influenza intestinale, è sempre e comunque preferibile consultare il medico di fiducia, che consiglierà non solo la terapia da seguire ma anche l’alimentazione più indicata per far fronte a questo disturbo.

Prevenire è meglio che curare

I fermenti lattici vivi non servono soltanto a curare, ma sono utilissimi anche per la prevenzione. Per questo motivo i medici suggeriscono di assumerne una data quantità, che varia in base al singolo paziente, anche quando non si è affetti da virus intestinali o da diarrea.

È consigliato, infatti, fare uso di probiotici anche quando si è in prossimità di un viaggio all’estero, per esempio, durante il quale è molto probabile che verranno ingeriti alimenti a cui l’organismo non è abituato e che potrebbero quindi causare degli squilibri gastrointestinali. Un’altra situazione analoga in cui è consigliabile la somministrazione di fermenti lattici vivi è quando si decide di iniziare o di cambiare una dieta: in questo caso l’intestino sarà pronto ad affrontare tutti i cambiamenti imminenti all’interno dell’alimentazione.

Ricordate di consultare sempre e comunque il vostro medico e di evitare le cure fai-da-te: solo lo specialista sarà in grado di darvi le giuste indicazioni sulla terapia da seguire, anche se si tratta di semplice e sana prevenzione.