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La posa della barca, nota anche come Navasana, è una delle posizioni fondamentali nello yoga e offre numerosi benefici al corpo e alla mente.
Spesso paragonata ai crunch per gli addominali, questa asana non si limita a rafforzare la zona addominale, ma coinvolge anche i muscoli flessori dell’anca e quelli di supporto della colonna vertebrale. È cruciale comprendere che l’obiettivo non consiste unicamente nel mantenere le gambe dritte, ma nel trovare un equilibrio che consenta alla schiena di rimanere dritta e al torace di aprirsi.
Una delle più comuni incomprensioni riguardo alla Navasana è l’idea che la posizione corretta richieda gambe completamente distese.
Questa concezione può portare a vedere praticanti con la schiena curva e poco sollevata, compromettendo il loro allineamento. In realtà, la fase finale della postura implica la distensione delle gambe, ma solo se ciò non causa un collasso del petto o della schiena. È fondamentale mantenere un V tra il torace e le cosce, il che favorisce una migliore stabilità e allineamento.
Esistono diverse varianti di Navasana che si adattano ai vari livelli di forza del core.
Per eseguire la posa base, sedersi al centro del tappetino con le ginocchia piegate e i piedi appoggiati a terra. Posizionare le mani dietro il sedere, con le dita rivolte in avanti, e iniziare a sollevare il torace mantenendo la schiena dritta e le spalle rilassate. Inclina leggermente il corpo all’indietro, formando un V con il torso e le cosce.
Solleva i piedi dal pavimento, avendo cura di mantenere la schiena dritta.
Se si percepisce che il corpo inizia a cedere, tornare alla posizione iniziale. Quando le ginocchia sono parallele al suolo, è possibile estendere le braccia in avanti, mantenendo i palmi rivolti verso l’alto o verso il basso. Questa è la mezza barca. Se si riesce a mantenere la posizione senza compromettere l’allineamento, è possibile passare alla Navasana completa, distendendo le gambe. È importante ricordare di respirare profondamente e rimanere in questa posizione per cinque respiri.
Per aggiungere una sfida alla pratica, è possibile introdurre movimenti dinamici. Provare a scendere con il torso e le gambe fino a sfiorare il pavimento durante un’espirazione, entrando nella bassa barca. Usare i muscoli addominali per ritornare alla mezza o alla barca completa, ripetendo questo movimento da tre a cinque volte, senza mai perdere l’allineamento della schiena.
Completata la sessione, riportare i piedi a terra e distendersi sulla schiena per rilassarsi.
L’obiettivo della Navasana non è solo estetico, ma mira al rafforzamento del core e al miglioramento della stabilità. La pratica costante di questa asana non solo tonifica il corpo, ma migliora anche la concentrazione e la consapevolezza corporea. Ogni pratica rappresenta un passo verso il miglioramento e ogni variazione è un’opportunità per trovare il proprio equilibrio.