Il Ruolo Fondamentale dei Genitori nell’Alfabetizzazione Alimentare e nella Promozione della Dieta Mediterranea

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Negli ultimi anni, l’adozione della dieta mediterranea da parte delle nuove generazioni ha subito un notevole declino.

Questo modello alimentare, celebrato in tutto il mondo per i suoi benefici per la salute, sta lentamente perdendo terreno a favore di scelte alimentari meno nutrienti. Un team di ricercatori dell’Università Europea dell’Atlantico (UNEATLANTICO), parte della rete della Fondazione Universitaria Iberoamericana (FUNIBER), sta indagando su come le conoscenze nutrizionali dei genitori possano influenzare le abitudini alimentari dei loro figli.

Il cambiamento nelle abitudini alimentari dei bambini, che si è verificato negli ultimi decenni, è motivo di crescente preoccupazione.

Fattori come l’educazione, le interazioni sociali e i mezzi di comunicazione giocano un ruolo fondamentale nelle scelte alimentari, ma è all’interno delle mura domestiche che si formano le prime attitudini nei confronti del cibo. I genitori, attraverso la loro alfabetizzazione alimentare e la gestione delle risorse disponibili, hanno la capacità di plasmare le preferenze alimentari dei loro figli.

Il progetto Delicious e il modello COM-B

Un aspetto innovativo di questa ricerca è rappresentato dal progetto Delicious, che coinvolge cinque nazioni del bacino mediterraneo: Spagna, Italia, Portogallo, Egitto e Libano.

Utilizzando il modello COM-B (Capacità, Opportunità, Motivazione – Comportamento), i ricercatori cercano di comprendere come questi tre elementi interagiscano per promuovere comportamenti alimentari sani.

Metodo di ricerca e risultati

Per analizzare il legame tra le competenze genitoriali e le scelte alimentari dei bambini, è stato effettuato un sondaggio elettronico su un campione di 2.011 genitori di ragazzi di età compresa tra i 6 e i 17 anni. Sono state esaminate diverse variabili psicosociali, come la percezione delle barriere e dei facilitatori alimentari, oltre agli atteggiamenti verso un’alimentazione sana.

La valutazione dell’adesione dei minori alla dieta mediterranea è stata realizzata attraverso l’indice KIDMED, uno strumento riconosciuto per misurare la qualità della dieta infantile.

I risultati ottenuti mostrano una relazione significativa tra l’alfabetizzazione alimentare dei genitori e l’adesione dei figli alla dieta mediterranea. In particolare, i genitori che percepiscono minori ostacoli e maggiori opportunità nella loro vita quotidiana, come l’accesso a cibo fresco e la disponibilità di tempo per cucinare, tendono a favorire scelte alimentari più sane per i loro bambini.

Implicazioni per la salute pubblica

L’analisi condotta attraverso il modello COM-B ha rivelato che la motivazione e le capacità dei genitori sono indicatori chiave per le scelte alimentari dei figli. Genitori motivati e informati tendono a incoraggiare il consumo di frutta, verdura e legumi, riducendo al contempo il ricorso a cibi ultra-trasformati. Inoltre, il livello di istruzione dei genitori e uno stile di vita attivo contribuiscono positivamente a queste abitudini alimentari.

Proposte di intervento

Le conclusioni di questo studio evidenziano l’importanza di progettare interventi di salute pubblica che non si limitino a educare i bambini, ma che coinvolgano attivamente le famiglie. Migliorare l’alfabetizzazione alimentare dei genitori e fornire loro strumenti pratici per affrontare le sfide quotidiane, come la mancanza di tempo o la pressione dei messaggi pubblicitari, è fondamentale per invertire la tendenza all’abbandono della dieta mediterranea.

Questo studio offre spunti preziosi per lo sviluppo di programmi educativi più efficaci, personalizzati in base ai contesti culturali dei vari paesi del Mediterraneo, con l’obiettivo di promuovere uno stile di vita più sano tra le nuove generazioni.