Intitolazione della biblioteca del Gemelli a Giovanni Scambia: memoria, studio e ricerca

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Intitolazione della biblioteca al Policlinico Gemelli

Il Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e l’Università Cattolica del Sacro Cuore hanno intitolato la biblioteca della Facoltà di Medicina e chirurgia al professor Giovanni Scambia. La cerimonia si è svolta il 20 febbraio 2026 nella sede di Roma. L’iniziativa segna il primo anniversario dalla scomparsa del docente ed è stata concepita come momento commemorativo e avvio di iniziative dedicate alla sua eredità.

I fatti

La cerimonia ha riunito rappresentanti del Policlinico e dell’ateneo.

Sono intervenuti docenti e autorità accademiche. L’intitolazione riguarda gli spazi della biblioteca centrale della Facoltà di Medicina e chirurgia.

Le finalità

L’evento è stato pensato per valorizzare l’eredità scientifica e umana del professor Giovanni Scambia. Gli organizzatori hanno definito l’intitolazione come punto di partenza per iniziative formative e di ricerca mirate a conservare e promuovere il suo contributo scientifico.

Un gesto simbolico con funzione pratica

L’intitolazione della biblioteca al quarto piano del Policlinico è stata pensata come riconoscimento tangibile dell’impegno verso la formazione continua.

Il luogo, destinato allo studio e al confronto, deve fungere da strumento operativo per studenti, specializzandi e professionisti.

Per gli intervenuti, l’atto trasforma il ricordo personale in una risorsa collettiva utile alla pratica quotidiana. Sul posto, i nostri inviati confermano la presenza di rappresentanti accademici e operatori sanitari.

Parole dalle istituzioni

Sul posto, i nostri inviati confermano la presenza di rappresentanti accademici e operatori sanitari. Durante la cerimonia la rettrice Elena Beccalli ha ricordato che una biblioteca è il luogo più idoneo per onorare chi ha servito l’Ateneo come studente, medico e docente.

Il presidente della Fondazione Gemelli, Daniele Franco, ha individuato tre anime della carriera del professor Scambia: cura, ricerca e formazione. Ha aggiunto che tali elementi sono stati sostenuti da entusiasmo e creatività, costanti nella sua attività accademica e clinica.

La comunità che ricorda e porta avanti un progetto

Durante la cerimonia del 20 febbraio 2026, la comunità accademica ha ribadito l’impegno a proseguire l’opera del docente.

Il preside della Facoltà, Alessandro Sgambato, ha definito l’iniziativa un sogno diventato realtà.

Ha espresso gratitudine a nome di studenti, colleghi e pazienti che hanno conosciuto il docente.

Il direttore scientifico della Fondazione, Antonio Gasbarrini, ha sottolineato che l’impronta del Professore resta viva nella vita accademica dell’ospedale. Ha indicato tale esempio come fonte di ispirazione per le attività cliniche e i programmi di ricerca.

La voce della famiglia

Alla cerimonia erano presenti la moglie e la figlia di Scambia. Hanno ricordato momenti quotidiani in cui studio e ricerca erano parte integrante della vita familiare.

Emma e Luisa Scambia hanno descritto la biblioteca come il luogo dove, da studenti, si incontravano per studiare insieme. Hanno definito lo spazio particolarmente significativo per la dedica al docente.

Rito, ricordo e continuità

La giornata ha avuto una dimensione spirituale nella cappella San Giovanni Paolo II. Si è svolta una concelebrazione eucaristica presieduta da S. E. Mons. Claudio Giuliodori. Alla celebrazione hanno partecipato colleghi, studenti, personale e pazienti. L’omelia ha posto l’accento sulla dedizione al servizio e sull’attenzione alla persona.

Sono stati indicati questi tratti come distintivi della carriera del professore.

Testimonianze dal reparto

Prima della benedizione della targa ha parlato la professoressa Anna Fagotti. Ha ricordato il valore umano e professionale del docente a nome della disciplina di Ginecologia oncologica. Altri colleghi hanno descritto difficoltà e sfide dell’anno trascorso. Hanno sottolineato come l’eredità del professore abbia rappresentato un elemento di coesione e di stimolo. La cerimonia si è chiusa con la benedizione della targa e l’impegno a proseguire le attività indicate come prioritarie.

I progetti della fondazione

La cerimonia si è chiusa con la benedizione della targa e l’impegno a proseguire le attività indicate come prioritarie. La fondazione intitolata a Giovanni Scambia, promossa dalla famiglia, ha già delineato linee di sviluppo focalizzate su ricerca, sostegno ai giovani, sensibilizzazione e assistenza. Questi pilastri riflettono le priorità che hanno guidato la carriera del professore.

La biblioteca e il lascito operativo

La giornata del 20 febbraio 2026 ha avuto carattere commemorativo e operativo.

Ha ribadito la volontà di trasformare il ricordo in un patrimonio concreto per la formazione e la cura. La biblioteca intitolata a Giovanni Scambia diventerà uno spazio dove la memoria si intreccia con l’impegno quotidiano di studenti, ricercatori e operatori sanitari. Il progetto intende perpetuare il lascito istituzionale e umano attraverso attività di studio e supporto professionale.

Priorità operative

Le priorità indicate riguardano la promozione di borse di studio, iniziative di formazione e programmi di assistenza rivolti a fasce deboli.

Le attività saranno coordinate con le strutture universitarie e gli enti sanitari competenti. Sul piano organizzativo, la fondazione ha anticipato la costituzione di un comitato scientifico per la supervisione dei progetti.

FLASH – Nelle ultime ore la famiglia e le istituzioni hanno confermato l’impegno a mantenere aperto il dialogo con la comunità scientifica. La situazione evolve verso l’attivazione di percorsi formativi e di ricerca che rendano operativo il patrimonio intellettuale del professore.