Argomenti trattati
La comunità accademica e ospedaliera del Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS ha intitolato la biblioteca della Facoltà di Medicina e Chirurgia al professor Giovanni Scambia.
La cerimonia si è svolta il 20 febbraio 2026 nella sede romana dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. L’intitolazione intende trasformare il ricordo in risorsa educativa permanente. L’obiettivo è sostenere lo studio, la ricerca e la pratica clinica quotidiana.
In continuità con l’intitolazione, la cerimonia ha ribadito che l’obiettivo è sostenere lo studio, la ricerca e la pratica clinica quotidiana. Per il rettore Elena Beccalli la decisione di dedicare la biblioteca a Scambia nasce dall’idea che i luoghi della conoscenza siano i più idonei a onorare chi ha svolto l’intera carriera accademica, da studente a docente.
L’intitolazione sottolinea il ruolo centrale della formazione nella medicina moderna e intende stimolare le future generazioni a coltivare curiosità scientifica e dedizione clinica. I vertici del Gemelli hanno inoltre evidenziato come la memoria possa tradursi in impegno concreto verso l’eccellenza nella didattica e nella ricerca.
In continuità con la commemorazione, i vertici del Gemelli hanno richiamato le tre direttrici che hanno definito la carriera di Scambia: cura, ricerca e formazione.
Questi elementi sono stati presentati come componenti inscindibili di un modello professionale in cui la pratica clinica dialoga con l’innovazione scientifica e con l’insegnamento. La disponibilità personale e la creatività applicata alla medicina sono state ricordate come stimolo per colleghi e allievi. Tale approccio è stato indicato come base per tradurre la memoria in impegno concreto verso l’eccellenza nella didattica e nella ricerca.
Alla cerimonia ha partecipato la moglie, Emma, insieme alla figlia Luisa Scambia. Hanno richiamato momenti quotidiani in cui la biblioteca era il fulcro della vita di studio e confronto.
La Fondazione Giovanni Scambia, presentata nel campus lo scorso novembre, è stata descritta come naturale prosecuzione dell’azione del professore. Il suo programma si articola su linee di ricerca, sostegno ai giovani, sensibilizzazione, educazione e assistenza, pensate per tradurre la memoria in impegno concreto verso l’eccellenza nella didattica e nella ricerca.
La Fondazione intende tradurre la memoria in azioni concrete a favore della formazione e dell’assistenza. Offre strumenti operativi per la formazione dei giovani ricercatori e per il sostegno dei pazienti, mantenendo continuità con i valori che hanno guidato la carriera di Scambia.
L’intitolazione della biblioteca assume valore simbolico e funzionale: non solo custodia di testi e idee, ma anche spazio per attività pratiche.
La struttura fungerà da punto di riferimento per iniziative di mentoring, corsi e progetti destinati a studenti e specializzandi.
La comunità universitaria e ospedaliera si è riunita nella cappella San Giovanni Paolo II per una concelebrazione eucaristica presieduta da monsignor Claudio Giuliodori. L’incontro è avvenuto prima della benedizione della targa e ha confermato il ruolo del Policlinico come luogo di incontro tra pratica medica e impegno sociale.
L’omelia ha evidenziato il valore sociale e spirituale dell’istituto e il legame tra scienza e carità. Le testimonianze di colleghe come Anna Fagotti e Valeria Gallucci hanno sottolineato la continuità del lavoro nella Ginecologia oncologica. Hanno descritto la dedizione dello staff anche durante il periodo segnato dall’assenza personale del professore.
In seguito alla descrizione della dedizione dello staff, docenti e rappresentanti istituzionali hanno spiegato che il vuoto lasciato è stato trasformato in progetto.
Hanno precisato che l’intitolazione intende richiamare quotidianamente i principi del rigore scientifico e dell’attenzione al paziente. Il gesto punta inoltre a favorire la formazione medica attraverso la trasmissione del sapere. In questo contesto la biblioteca non è solo uno spazio fisico ma un centro di gravità culturale per la crescita professionale e scientifica.
Il 20 febbraio 2026 l’intitolazione è stata indicata come l’avvio di un percorso condiviso tra comunità accademica e ospedaliera.
L’obiettivo è tradurre memoria in azioni concrete con eventi, seminari e progetti destinati a mantenere viva l’eredità intellettuale e umana di Giovanni Scambia.
Oltre alla collocazione della targa, il programma prevede attività rivolte a studenti, specializzandi e ricercatori affinché la biblioteca diventi fonte di stimolo continuo per la ricerca e la formazione. La scelta è stata presentata come un investimento sul futuro delle professioni sanitarie e scientifiche del Policlinico Gemelli.
La giornata ha rappresentato un momento di condivisione e progetto collettivo. Nel nome di Giovanni Scambia, la comunità del Gemelli ha ribadito la vocazione a curare, studiare e formare, offrendo alle nuove generazioni un punto di riferimento dove la conoscenza si traduce in servizio. Tra le iniziative anticipate vi sono seminari tematici e programmi di mentoring promossi dalla Fondazione Giovanni Scambia, destinati a trasformare il ricordo in pratica professionale verificabile.