Argomenti trattati
Recenti sviluppi nel settore farmaceutico della regione Friuli-Venezia Giulia hanno portato a una significativa evoluzione del ruolo delle farmacie. Queste strutture non si limitano più a essere semplici punti di distribuzione di farmaci. Il cambiamento è stato ufficializzato durante un incontro del 26 gennaio a Palmanova, dove l’Assessore alla Sanità, Riccardo Riccardi, ha discusso con i rappresentanti di Federfarma l’importanza delle farmacie come veri e propri centri di assistenza sociale.
Il Documento di Economia e Finanza Regionale (DEFR) 2026 ha ufficialmente sancito la farmacia come parte integrante del Sistema Sanitario Regionale (SSR). Questo riconoscimento implica un sostegno economico senza precedenti, in particolare per le farmacie rurali, che beneficeranno di un incremento degli investimenti pari a circa tre volte rispetto ai fondi del 2026. Roberta Avezzù, vicepresidente rurale di Federfarma FVG, ha sottolineato come queste piccole farmacie rappresentino l’essenza della comunità locale.
Questo aumento degli investimenti non è solo un gesto simbolico, ma un chiaro riconoscimento del valore che le farmacie rivestono per la salute pubblica, in particolare nelle aree meno servite. L’obiettivo è garantire che ogni cittadino abbia accesso a servizi sanitari adeguati, anche in contesti rurali o isolati.
Uno degli aspetti cruciali nella lotta contro l’inappropriatezza terapeutica è il ruolo proattivo del farmacista.
Questi professionisti sono stati identificati come figure chiave per migliorare l’aderenza terapeutica dei pazienti, contribuendo a ridurre gli sprechi e a ottimizzare le risorse disponibili nel SSR. Il Documento di Economia e Finanza Regionale (DEFR) sottolinea ulteriormente l’importanza della Farmacia dei Servizi come supporto fondamentale per la salute pubblica.
Il bilancio triennale dell’Accordo Quadro Regionale ha evidenziato un altro aspetto essenziale: l’informatizzazione delle farmacie.
Con l’integrazione delle tecnologie digitali, queste possono ora operare come hub interconnessi con il sistema sanitario pubblico, facilitando una comunicazione in tempo reale e offrendo servizi più efficienti ai cittadini.
Il recente incontro a Palmanova ha rappresentato un momento significativo non solo di celebrazione, ma anche un’opportunità per delineare i futuri sviluppi del settore. La vera sfida si presenta a livello culturale: le farmacie devono continuare a evolversi come primo punto di contatto tra i cittadini e il sistema sanitario.
Investire in tecnologia e formazione risulta fondamentale per garantire che le farmacie possano adattarsi alle esigenze della comunità.
In aggiunta, l’aumento del numero di farmacie coinvolte in programmi di screening e prevenzione, come quelli per il tumore al colon retto, rappresenta un passo importante verso una sanità più accessibile. La Toscana, ad esempio, ha già avviato iniziative simili, mirate ad ampliare la rete di farmacie attive in tali programmi.
Questo approccio evidenzia come le farmacie possano assumere un ruolo decisivo nell’incrementare la partecipazione dei cittadini alla salute pubblica.
Il futuro delle farmacie in Friuli-Venezia Giulia e in altre regioni si presenta con opportunità significative. Attraverso investimenti mirati e una visione strategica, questi presidi possono continuare a rappresentare un elemento chiave nella promozione della salute e del benessere sociale.