Il mare delle Marche è stato teatro di un evento unico, dove sport e solidarietà si sono uniti per una causa importante: la lotta contro il cancro.
La Regata per la Vita, giunta alla sua ottava edizione, ha visto 35 imbarcazioni partire da Senigallia per arrivare alla Marina Dorica di Ancona, con l’obiettivo di raccogliere fondi per l’oncologia marchigiana e promuovere la prevenzione.
La competizione, promossa dalla Clinica oncologica dell’Azienda ospedaliero universitaria delle Marche e dall’Università Politecnica delle Marche, ha visto la partecipazione di numerosi enti e associazioni, tra cui l’armatore e campione di vela Alberto Rossi, la Marina Dorica di Ancona, il Club Nautico di Senigallia, la Lega navale di Senigallia, la Federazione italiana di Vela – X Zona e la One Health Foundation Ets.
Quest’anno, la barca vincitrice è stata Azzurra III, premiata alla presenza delle istituzioni, delle associazioni di volontariato, dei pazienti e dei professionisti sanitari. Tra le novità di questa edizione, il lancio dei primi ‘Ambasciatori della Salute One Health’, studenti del Corso di Laurea in Medicina dell’Università Politecnica delle Marche che hanno lavorato alla divulgazione dei temi legati alla prevenzione attraverso podcast e social media.
Un altro importante contributo è stato l’allestimento di un punto di prevenzione con check-up gratuiti dermatologici e nutrizionistici rivolti agli equipaggi partecipanti. Questo servizio ha permesso di sensibilizzare i partecipanti sull’importanza della prevenzione e dei controlli periodici.
La Regata per la Vita non è solo una competizione sportiva, ma un’occasione per promuovere la prevenzione e la sensibilizzazione sui temi dell’oncologia.
Come ha sottolineato Rossana Berardi, professoressa ordinaria di Oncologia medica all’Università Politecnica delle Marche e presidente di One Health Foundation, nelle Marche ci sono oltre 11mila nuove diagnosi di cancro ogni anno. “Un dato che racconta quanto i tumori incidano sulla vita delle famiglie, sulla società e sul sistema sanitario”, ha affermato Berardi.
La prevenzione è fondamentale: fino al 40% dei casi di cancro è evitabile adottando comportamenti sani e sottoponendosi periodicamente a controlli medici.
alimentazione corretta, attività fisica, attenzione al fumo e all’alcol, controlli regolari e informazione affidabile sono alcuni dei pilastri su cui basarsi per ridurre il rischio di sviluppare tumori.
Tra i momenti più emozionanti della premiazione, l’intervento di Mauro Pelaschier, storico timoniere di Azzurra, che ha raccontato di aver superato due tumori. La sua testimonianza ha sottolineato l’importanza della resilienza e del supporto nella lotta contro il cancro.
Enrico Quagliarini, rettore dell’Università Politecnica delle Marche, ha definito la Regata una viva espressione del valore della prevenzione e della divulgazione. “Essere medici non significa solo curare una malattia, ma accompagnare donne e uomini nel momento più fragile della loro vita”, ha dichiarato Quagliarini.
Armando Gozzini, direttore generale dell’Azienda ospedaliero universitaria delle Marche, ha sottolineato il valore simbolico del mare e la vicinanza dell’Azienda a iniziative capaci di sensibilizzare sui temi della prevenzione e della cura.
“Continueremo a essere al fianco di queste iniziative che sensibilizzano l’opinione pubblica sugli aspetti di prevenzione e cura delle patologie oncologiche”, ha affermato Gozzini.
Renato Bisonni, direttore dell’Oncologia medica Ast Fermo e coordinatore, con Berardi, della Rete Marcangola, ha rimarcato che “la Regata per la Vita è molto più di un evento sportivo”: è un’occasione di condivisione, dove sport e volontariato si incontrano per trasmettere speranza, vicinanza e solidarietà.
La Regata per la Vita si conferma così un appuntamento fondamentale nel panorama delle iniziative solidali delle Marche, unendo sport, solidarietà e salute per sostenere la lotta contro il cancro e promuovere la prevenzione.