Argomenti trattati
Il panorama della legislazione farmaceutica italiana sta attraversando una fase di profonda trasformazione. Durante la Conferenza Stato-Regioni tenutasi il 15 gennaio, è stato dato il via libera a un disegno di legge delega per il nuovo Testo Unico. Questo provvedimento, sostenuto dal Sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, si propone di semplificare e razionalizzare un sistema normativo attualmente caratterizzato da una notevole complessità e frammentazione.
Il Testo Unico rappresenta un passo significativo verso una riorganizzazione del sistema farmaceutico italiano, con ambizioni che vanno oltre il semplice riordino burocratico.
Tra i principali obiettivi si evidenziano:
Il Sottosegretario alla Salute, Gemmato, ha espresso soddisfazione per l’intesa raggiunta. Ha definito l’accordo un passo necessario e non scontato, in seguito all’approvazione della Ragioneria dello Stato. Il governo si è impegnato a completare l’iter parlamentare per definire i decreti legislativi entro la fine del 2026.
Anche Marco Cossolo, presidente nazionale di Federfarma, ha accolto con favore questa iniziativa. Ha affermato che un quadro normativo chiaro e definito avrà ricadute positive per i cittadini, garantendo un accesso più equo e veloce a farmaci e cure necessarie.
Per le farmacie di comunità, l’approvazione del Testo Unico rappresenta un’opportunità per consolidare e stabilizzare il proprio ruolo come presidi sanitari sul territorio. Questo nuovo approccio consentirà di abbandonare la logica dell’emergenza, promuovendo una sanità di prossimità più efficiente e meno burocratica.
Il Sottosegretario Gemmato ha evidenziato l’importanza delle farmacie di prossimità per i pazienti affetti da malattie rare.
Queste strutture possono offrire supporto nella distribuzione di farmaci e dispositivi, specialmente durante i fine settimana e nei giorni festivi, quando le strutture ospedaliere sono chiuse. La sinergia con le farmacie potrebbe migliorare notevolmente l’accesso alle cure, garantendo una continuità assistenziale fondamentale per i pazienti.
In Italia, si stima che circa due milioni di persone siano affette da malattie rare, una realtà che coinvolge anche le famiglie. Il sistema sanitario italiano è considerato uno dei migliori in Europa per la gestione di queste malattie, grazie anche a screening neonatali che consentono una diagnosi precoce.
Con l’approvazione del riparto del Fondo Sanitario Nazionale per il 2026, sono previsti investimenti significativi per garantire una sanità più efficiente e accessibile. Il sottosegretario Gemmato ha annunciato un budget di 136,5 miliardi di euro, con un incremento delle risorse destinate al Mezzogiorno e alla stabilizzazione della Farmacia dei Servizi.
In particolare, 25,3 milioni di euro saranno destinati alla sperimentazione della farmacia dei servizi, con l’obiettivo di creare una rete di assistenza più vicina ai cittadini.
Sono previste anche assunzioni di medici e infermieri per garantire un adeguato supporto nella nuova organizzazione dei servizi sanitari.
Il Testo Unico rappresenta un passo cruciale verso un sistema farmaceutico più integrato e orientato al cittadino, in grado di rispondere alle sfide del presente e del futuro.