Argomenti trattati
Federazioni sportive e associazioni del settore hanno diffuso oggi, nelle principali sedi italiane e sui rispettivi canali ufficiali, un pacchetto di raccomandazioni rivolto a palestre e centri fitness. Il documento nasce per mettere ordine in un’offerta cresciuta rapidamente negli ultimi anni e per garantire maggiore sicurezza e qualità nell’erogazione dei corsi.
Lo yoga è sempre più richiesto all’interno delle strutture sportive, ma l’espansione veloce ha spinto alla luce percorsi non sempre adeguati: istruttori con formazione insufficiente, mancanza di protocolli per utenti con patologie e pratiche poco supervisionate.
Le nuove indicazioni vogliono colmare queste lacune, definendo responsabilità chiare e buone pratiche operative.
Tra le prescrizioni più importanti c’è la valutazione preliminare: raccolta dell’anamnesi, controllo di eventuali limitazioni muscolo-scheletriche e identificazione di condizioni che richiedano adattamenti. Quando necessario, il coinvolgimento del medico dello sport o del fisioterapista dovrà essere previsto per assicurare percorsi sicuri e personalizzati.
Le federazioni propongono requisiti minimi per i corsi di formazione, con un equilibrio tra ore teoriche e pratiche. I programmi includono anatomia, principi di biomeccanica e gestione del rischio, oltre a moduli obbligatori su aspetti sanitari e primo soccorso. È prevista la creazione di un registro nazionale dei professionisti formati secondo questi standard.
Le linee guida offrono indicazioni tecniche sugli ambienti: ventilazione adeguata, superficie minima per praticante, pavimentazioni antiscivolo e l’uso di supporti didattici.
Vengono raccomandati protocolli di emergenza e percorsi di riferimento clinico da attivare in caso di eventi avversi, oltre alla tenuta di registri per la tracciabilità delle presenze e delle valutazioni iniziali.
Se applicate in modo diffuso, queste raccomandazioni dovrebbero innalzare gli standard professionali, ridurre gli incidenti legati a pratiche non supervise e favorire una maggiore fiducia degli utenti verso le proposte delle palestre. Per le strutture, l’adeguamento comporterà investimenti in formazione e infrastrutture, ma promette anche una offerta più sicura e coerente sul territorio.
Il documento è ora a disposizione delle realtà del settore per implementazione e confronto. Le federazioni hanno previsto momenti informativi e aggiornamenti continui, coinvolgendo medici dello sport e operatori per monitorare l’efficacia delle misure e apportare eventuali aggiustamenti.