(Adnkronos) – "Le malattie neurologiche secondo l'Oms colpiscono oltre 3 miliardi di persone nel mondo e rappresentano la principale causa di cattiva salute e disabilità.
Un fenomeno destinato a crescere anche a causa dell'invecchiamento della popolazione, che comporta un aumento dei casi di demenza e di altre patologie neurodegenerative. La firma del protocollo di intesa – oggi in Senato – tra Società italiana di neurologia, Croce rossa italiana e Fondazione Aletheia per la prevenzione neurologia rappresenta un passaggio importante. E' necessario rafforzare una grande collaborazione tra mondo scientifico, Istituzioni e associazioni dei pazienti". Lo ha detto la senatrice della Lega Tilde Minasi, in apertura della conferenza stampa 'Salute del cervello – prevenzione, politiche, prospettive' nella Sala Caduti di Nassirya del Senato.
L’iniziativa – promossa dalla stessa Minasi – si è svolta in occasione della Settimana del cervello (16-22 marzo), con l'obiettivo di consolidare una strategia condivisa per rispondere al peso crescente delle patologie neurologiche. "Parlare di salute del cervello significa parlare di prevenzione, di diagnosi precoce, di accesso alle cure, di sostegno alle famiglie – ha aggiunto Minasi – Le più recenti evidenze scientifiche dimostrano che intervenendo in modo preventivo su diversi fattori di rischio è possibile prevenire o ritardare nel tempo una quota significativa dei casi di demenza".
Quindi il "nostro compito è lavorare con decisione sulla prevenzione primaria e sulla promozione di corretti stili di vita, strumenti fondamentali per ridurre l'incidenza delle demenze e delle malattie neurodegenerative, ma anche molte altre patologie". Allo stesso tempo, "è fondamentale investire nei servizi di prossimità, consolidare le reti dell'assistenza territoriale e accompagnare con continuità lo sviluppo della ricerca e dell'innovazione". "Il Governo – ha ricordato la senatrice – si sta muovendo in questa direzione.
Penso, ad esempio, al rifinanziamento del Fondo Alzheimer con uno stanziamento di 34 milioni di euro, risorse destinate a garantire continuità ai progetti già avviati e a sostenere nuove iniziative in coerenza con il Piano nazionale demenze. A questo si aggiunge, anche nell'ambito della rimodulazione del Pnrr, il rafforzamento degli investimenti in telemedicina e assistenza domiciliare, strumenti che possono incidere in modo significativo sulla qualità della presa in carico, anche in ambito neurologico".
Oggi il tema della salute del cervello "richiede una visione sempre più integrata e capacità di anticipare i bisogni", ha concluso.
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