(Adnkronos) – Nel cucchiaino di zucchero che finisce nel caffè, nello ‘svapo’ percepito come alternativa innocua alla classica sigaretta, nel bicchiere d'acqua che dimentichiamo di bere al risveglio o nella fretta con la quale laviamo (o non laviamo) i denti: il rischio di abbassare le difese dei nostri denti si nasconde nei gesti più comuni.
In vista della Giornata mondiale della Salute orale (20 marzo), Mentadent e l'odontoiatra Luca Levrini, professore associato all'università degli Studi dell'Insubria e direttore della Scuola di specializzazione in Ortodonzia, richiamano l'attenzione su 5 comportamenti, diffusi tra adulti e giovani, che possono influenzare la salute orale di tutta la famiglia. Il primo è forse quello al quale si pensa meno: l'aggiunta dello zucchero nel primo caffè del mattino, avverte l'esperto. "Il saccarosio viene metabolizzato immediatamente dai batteri responsabili della carie – spiega Levrini – Questo processo riduce il pH salivare al di sotto della soglia critica dello smalto (circa 5,5), favorendo la sua demineralizzazione e l'avvio del processo carioso.
Il caffè, invece, contiene polifenoli con attività antiossidanti ed è un ottimo alleato della salute orale". Altro tema attuale è l'utilizzo delle sigarette elettroniche. "Gli effetti negativi vengono spesso sottovalutati, ma, soprattutto se contengono nicotina, rischiano di compromettere la salute gengivale – illustra lo specialista – Determinano infatti una vasocostrizione periferica, con riduzione dell'apporto nutritivo ai tessuti gengivali. Questa condizione influisce sulla risposta infiammatoria e sui meccanismi di guarigione, aumentando il rischio di patologie alle gengive e all'osso di sostegno del dente.
Oltre ad avere potenziali effetti negativi sull'equilibrio dei batteri del cavo orale. E' importante che questi aspetti vengano considerati e condivisi, anche in famiglia, alla luce dell'incidenza del fumo nelle fasce più giovani della popolazione". Tra le abitudini più diffuse e sottovalutate della giornata c'è poi la scarsa idratazione dei denti al risveglio. "Durante le ore notturne – evidenzia l'odontoiatra – la fisiologica riduzione del flusso salivare rende l'ambiente orale più suscettibile all'abbassamento del pH e alla proliferazione batterica.
L'assunzione di acqua minerale, soprattutto se ricca di fluoro, calcio e bicarbonati, contribuisce al ripristino dell'equilibrio del pH orale e fornisce minerali utili ai processi di remineralizzazione dello smalto". Da qui il consiglio di bere un bel bicchiere d'acqua appena svegli. Anche il 'quando' lavarsi i denti fa la differenza. "L'igiene orale – chiarisce Levrini – dovrebbe essere effettuata dopo la colazione, preferibilmente attendendo circa 30-40 minuti per consentire la stabilizzazione del pH.
E' consigliabile limitare il risciacquo con acqua dopo lo spazzolamento per trattenere parte del dentifricio in bocca e prolungare l'azione topica dell'idrossiapatite, del fluoro o degli altri principi attivi contenuti nel dentifricio". Infine la routine serale, il momento più importante per la prevenzione: "L'igiene orale serale riveste un ruolo fondamentale nella prevenzione delle patologie orali. Un accurato spazzolamento, associato all'utilizzo di collutori, filo interdentale o scovolini, riduce significativamente il rischio di carie e malattia parodontale", rimarca l'esperto.
Se per i bambini tutto questo significa consolidare un'abitudine che li accompagnerà anche da grandi, per gli adulti rappresenta la difesa principale contro problematiche gengivali spesso silenziose. La prevenzione, insomma, comincia già con il primo gesto del mattino e cresce dentro le mura di casa, dove ogni comportamento può diventare un (buon) esempio. "La famiglia è un nucleo educativo fondamentale in grado di influenzare in modo determinante l'acquisizione e il consolidamento delle corrette abitudini legate anche alla salute orale – afferma Levrini – I comportamenti vengono appresi prevalentemente per osservazione e imitazione, rendendo il ruolo dei genitori centrale nella costruzione di routine corrette e durature.
I genitori devono essere d'esempio e la coerenza tra quello che viene raccomandato e quello che viene praticato è un elemento essenziale per l'efficacia educativa. Non solo i genitori – precisa – ma anche gli adolescenti possono essere un modello per rendere ogni momento della famiglia un esempio da emulare. La cena e le vacanze sono ottime occasioni per condividere gesti e comportamenti utili a prevenire carie e gengiviti, rendendo la famiglia l'ambiente migliore per educare alla prevenzione primaria e contribuendo in modo significativo al mantenimento globale della salute orale".
La prevenzione orale "è un percorso continuo che combina scienza, abitudini quotidiane e ruolo educativo della famiglia – conclude Luigi Amicarelli, Marketing Lead Oral Care Unilever Italia – In occasione della Giornata mondiale della salute orale del 20 marzo, ricordiamo quanto ogni gesto, piccolo ma costante, contribuisca a proteggere il sorriso e a consolidare comportamenti virtuosi, osservati e imitati dai più giovani. Quando la prevenzione diventa parte della routine familiare, il suo effetto si moltiplica, offrendo benefici duraturi per adulti e bambini".
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